martedì 17 gennaio 2017

Quattro in uno: la Partita DvNatale


La cricca lo sa, tra i miei giochi preferiti ci sono quelli della DvGiochi, la casa perugina che ha sdoganato BANG per mezzo mondo.
Si fino a qualche anno fa forse tutti associavano alla Da Vinci i due grandi mattatori delle serate party: Lupus in Tabula e Bang. Ma negli ultimi anni il catalogo si è quintuplicato, il sito rinnovato ed arricchito non solo di nuove entrate nelle fasce percomitive ma anche di titoli innovativi come Above & Below, Patchistory, fino ad arrivare al recentissimo e mastodontico FireTeamZero!
Così tra il lusco e il brusco era da un po’ che facevo la punta ad alcune tra le tante new-entry viste a Lucca quindi approfittando degli acquisti natalizi faccio un ordine massiccio e quando arriva il pacco mi sento il bambino più felice del quartiere: Fruit Mix, 13 Indizi, Dark Tales Cenerentola e Macroscope. Quattro titoli leggeri per tutta la famiglia, dal gioco di carte alle tessere da flippare e ricordare tipo memory; dal poliziesco deduttivo in stile Cluedo al giochino con le immagini da indovinare. Ero sicuro di avere gli strumenti giusti per fischiettare come il pifferaio magico e  accalappiare più parenti possibili accorsi al tavolo natalizio…. E così è stato.

giovedì 12 gennaio 2017

Il gioco delle coppie in diretta con Lorè


Ecco come è andata: arrivo a Lucca dopo un viaggio in treno da Pistoia in stile cargo bestiame. Sventolando il passa di addetto stampa entro nel padiglione games che non sono neanche le 8:00; mio figlio sembra riposseduto dai gremlins perché vede praterie di tavoli apparecchiati con le millemila miniature di ogni tipo e misura e vorrebbe sdoppiarsi tipo Majin-Bu per giocare a tutto, ma è tutto ancora in fase di allestimento quindi non se ne parla.
Facciamo un giro così per smaltire l’adrenalina e ammazzare il tempo e ne approfitto per salutare tutti gli amici che vedo una/due volte l’anno in fiera e tra questi chiaramente

domenica 8 gennaio 2017

Storie di Latte+ [NO SPOILER!!]


[Quanto segue è frutto della mia fervida e deviata immaginazione. La sorpresa del gioco e i colpi di scena di TIME Stories non sono svelati in questo post, vi parlo solo di come ci si sente giocandolo, del regolamento e delle mie impressioni… ]
Mi chiama il capo dell’agenzia per un lavoretto facile facile.
Dani: “Ownens c’è un emergenza!! Devi reclutare due o tre pazzi come te e cercare di tappare una falla familiare in procinto di spazzare via il nostro presente! È finito il maledetto latte+ e domani mattina, più probabilmente stanotte, la piccola MD, principessa dell’urlo sonico, POTREBBE SVEGLIARSI e chiedere il suo biberon! Tu e la tua squadra avete un ridottissimo ammontare di unità di tempo per trovare un supermercato aperto e portare il litro-prezioso a casabase. Superare la missione vorrebbe dire tanti crediti da spendere in serate con gli amici e stravizzi. Mancare questo importantissimo obiettivo significherebbe l’estinsione dei timpani per la razza umana e il blocco perpetuo a future serate boardgame, giri in MTB e tutti gli altri hobby a cui sei avvezzo. DATTI UNA MOSSA SEI GIA’ IN TREMENDO RITARDO, LA MISSIONE SI CHIUDE TRA CINQUE MINUTI FA. SBRIGATI!!” E riaggancia.
Sono le 23:30 del 6 gennaio 3047!

venerdì 30 dicembre 2016

Dal Tramonto all'Alba


GIORNO 23 DICEMBRE
Mio figlio si intrufola sotto il piumone che sono le 7:33 del mattino… Mi sento come un pedone investito da un treno merci e sopravvissuto per cause di natura ignota. La bocca è impastata come una cofana di KC1 misto a poca acqua… pochissima. Gli occhi sono ruvidi come le mani del capitano nemo ed iniettati di sangue tipo profondo rosso di Argento. Il gulliver mi fa male come ad Alex drugo dopo la gang bang con sottofondo Ludwig Van Beethoven ma senza essere passato per il bar Korova a farsi un latte+. Guardo l’orologio che per mettere a fuoco mi ci vogliono quasi dieci secondi, capisco che sarà una giornata in salita… Dantercepies.
QUALCHE ORA PRIMA: 23/12 ore 5:00
Mi infilo nel letto completamente finito! Spero di dormire almeno 5 ore…. Ma dai conti... 5+5=10… “non mi sveglio alle dieci dall’82”… le probabilità di riposare sono prossime allo zero! Chiudo gli occhi.

sabato 24 dicembre 2016

I quattro del sottosuolo ubbriaco


Ci sono quelle serate che vorresti spararti tutte le cartucce tipo Rambo con l'M60, perché hai talmente tanti arretrati da scontare, talmente tante scatole da scartare, talmente tante buche rifilate che staresti li fino al giorno dopo… arriveresti al lavoro con gli occhi iniettati di sangue, barcollante ma felice! Si si lo faresti ma poi ringrazi gli dei che il tuo amico Sniffolo a mezzanotte chiuda sempre dicendo: “aho io domani lavoro”… e te ne vai a nanna a mezzo servizio.

Stavolta la riunione della cricca nerd è di quelle DOC visto che erano quasi dodici mesi che non ci si ribbeccava tutti e quattro, Sniffolo, Cissinho, Kuldran ed io, i roots della ciurma, quelli del sottosuolo a bere superalcoolici mentre il nano roscio sbiascica del suo essere astemio e delle strategie dominanti!

domenica 18 dicembre 2016

Banana Jones era quello con la frusta e il cappello


“Noi siamo solo di passaggio nella storia, questa... questa è la storia!” (Belloq)
Banana Jones non è il professore che vi aspettereste: è una piccola scimmia dall’aspetto buffo e puccioso, tipo uno di quei peluches che tutte le bambine vorrebbero sul cruscotto della propria autovettura.
Impartisce lezioni di Archeologia all’università di Cambridge ma il suo accento è tutto tranne che british. Nel tempo libero ama staccarsi parassiti dal sottopelo, sgranocchiarli come merendine e scovare tesori in remoti anfratti del mondo. Si perché il piccolo primate dal cappello Fedora, frustino e bisaccia è un incallito esploratore, segugio di reperti unici e inestimabili che rintraccia e riporta alla luce dai posti più remoti del pianeta al solo fine di poterne fare una bella lezione sul suo Vlog di nuova generazione.

giovedì 15 dicembre 2016

Qualcosa in più! Che faccio lascio signò?!

Se me lo avessero detto due anni fa non ci avrei creduto ma a meno di 48 mesi dall'inizio di questa avventura il contatore di visualizzazioni continua a salire e da ieri sera le 100k visualizzazioni sono belle che superate!

E dire che sono il primo a non rileggere tutta la roba che scivo... TROPPA ROBAAAAA!

Grazie a tutti per il supporto, le mail, i messaggi privati, le partite al tavolo, gli auguri, le strette di mano, le foto, le pacche sulle spalle, le barbe sventolate per schernirmi.

Grazie per gli autori che continuano a partorire giochi che mi divertono, agli editori che li sistemano, ai distributori che li scarrozzano sul territorio, ai trasportatori che guidano nella nebbia, ai negozianti che li vendono dando consigli, alle ludoteche che ci sfamano di affetto, alle fiere che ci fanno spendere capitali.

Grazie per il calore che spesso non sento di meritare ma che mi tengo dentro avidamente per i giorni freddi e bui.

Semplicemente CENTOMILA GRAZIE!

lunedì 12 dicembre 2016

Immenso come Stoick!! [LA FESTA PER ODINO]

Questa è Nerd. Il segreto meglio custodito di questa parte di, be', nulla. Sì, forse non sarà il massimo della bellezza, ma questo mucchio di rocce riserva un bel po' di sorprese. La vita qui è splendida, anche se non molto adatta ai deboli di cuore. La maggior parte della gente di solito ha passatempi come intagliare il legno o ricamare su tela. Noi nerdiani, invece, preferiamo fare una cosa che ci piace chiamare: FESTE! (Hiccup - più o meno tratto da Dragon Trainer2)

Lo aspettavo al varco Rosenberg… lo attendevo come si aspetta un padre quando torna da lavoro e tu hai poco più di due anni… passi il tempo a pensare ai suoi lineamenti, alle sue mani e alle linee dei palmi che seguono traiettorie note come le pieghe delle tue taschine da bambino.

Per me Uwe è e resta un amore mai superabile del tutto, non lo rimpiazzi con qualcos’altro, il primo vero autore che mi ha fatto capire che dietro una scatola con dei pezzi, c’è una persona che inventa e quell’infuso magico resta catturato tra tabellone, meccaniche e idee. Lui mi ha fatto quest’effetto con Agricola, il mio primo vero cinghiale da tavolo, uno di quei capolavori che se non ce l’hai aspetti la terza ristampa oppure te la compri anche se già ce l’hai perché vuoi che sul conto in banca del tuo autore preferito compaia il tuo contributo perché gli vuoi bene a quel tipo che hai visto solo in foto.

Sui fillerini è uno forte e con Bohnanza e Patchwork mi ha confermato che Rosenberg è come un diamante, è per sempre! Anche GlassRoad un'altra bella rivelazione medio-leggera.
Ma sui cinghialoni ho capito che la caratteristica distintiva di Uwe Rosenberg non era proprio il colpo di genio, inteso come la capacità di concepire una novità ad ogni uscita. Il suo talento è nel riuso tanto caro e poco usato da noi informatici.

Lui ha saputo individuare gli tzubo su cui pigiare per far esplodere di piacere un gamer ed è come un massaggiatore che una volta trovato il nodo muscolare inizia a ravanare li intorno fino a che non te ne vai a casa col passo del giaguaro strusciando gomiti e ginocchia e lasciando una scia di lumaca per la goduria!

giovedì 8 dicembre 2016

Febbre da Cammelli [CAMEL UP]

“Piripicchio è figlio di Uragano e Apocalisse, e basta! O faccio sgombrare l'aula!” (Il Giudice)

Ci sono dei film che resteranno per sempre nell’immaginario collettivo per noi nati, cresciuti e invecchiati a Roma ci sono delle pietre miliari delle quali non si può fare a meno: Enrico Montesano e Gigi Proietti nel 1976 interpretarono in FEBBRE DA CAVALLO due tra i più formidabili personaggi del cinema italiano: Er Pomata e Mandrake!
Quando l’estate ripassano il film (e lo ripassano statene certi) non vederlo è un reato grave, vilipendio alla bandiera.  Resto li incantato ad osservare i dettagli di una Roma-sparita, dell’ippodromo di Capannelle così diverso adesso dove ci vai per i concerti degli IronMaiden invece che per le corse dei cavalli. In verità non sono mai stato un appassionato delle corse equine ma quel film… ragazzi quel film è il massimo, non si batte, se la gioca con alcuni top di Sordi e delle chicche di Totò… poi basta non ha paragoni.

“È un whisky maschio senza raschio!” (Mandrake)

venerdì 2 dicembre 2016

Rubare a casa di Lupin! [ULM]

Da piccolo rimanevo incantato quando dopo i compiti mi ipnotizzavo d’avanti la TV a vedere i cartoni  e partiva la sigla di Lupin III … Lui era un mito ineguagliabile!
La mia mente mi tele-trasportava dentro l’azione, in quelle fantastiche avventure del trio di ladri più famoso sulla scena, uniti come Kerakol per  intortarla ai ricchi-malvagi e trafugare opere di ogni genere… tralascerei i voli pindarici che facevo su Fujiko Mine e le sue minne!
Inizialmente avevo scelto Goemon Ishikawa come il mio preferito perché un ronin di altri tempi, fuori contesto rispetto alla società in cui si muoveva, ancora con lo zoccolo infradito dei sacerdoti, col suo vestire orientato alla lotta, la spada forgiata di un metallo che neanche l’adamantio. Silenzioso, letale, irrascibile. Lui è stato il primo.
Poi crescendo ho cominciato a vedere in Daisuke Jigen il vero uomo vissuto, un po trasandato, quello che se ne frega delle opinioni altrui, quello che fuma la zizza piegata ma che ti piomba il craio no look mentre beve il caffè al bacone e tu sei alle sue spalle. Uno dal passato travagliato e pieno di retroscena... che poi senza il cappello non aveva tutta questa mira!

venerdì 25 novembre 2016

Lorenzo il Magnifico is in the house!


Convien giuocare e spender bei quattrini.
[da Canzona de' confortini]
Si dice che Lorenzo fosse un grande mecenate, uno che non stava a guardare quanti fiorini costasse ingaggiare uno o l’altro artista purchè alla corte del giglio da lui governata ci fossero i personaggi più in voga, i più richiesti dalla classe bene (Pico della Mirandola, Botticelli… MICHELANGELO!).
Voci di corridoio lo ritraggono a godersi la vita in tutte le sue forme e sfumature… ora non starete mica li a giudicare uno che si è meritato l’appellativo di Magnifico no? Chi siamo noi per guardare la pagliuzza nel suo occhio quando stiamo sempre a strofinarci via la trave dal nostro intenti a pensare sempre al futuro o al passato quando invece è nel presente che tutto si gioca in una giovinezza che scorre via come Eraclito era solito ricordarci col suo Panta rei!

Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
Di doman non v'è certezza.
[da Canzona di Bacco, vv. 1-4]

lunedì 21 novembre 2016

Misantropia est in Gioco


Chi vive nella mia città soffre di questa strana malattia ma non lo sa, la Misantropia non ti lascia e te se pia!
Ti abitui a vive in condizioni disumane: metro piena, crateri sull’asfalto, pioggia che rende saponate le strade, traffico incastrato come tetris, sporcizia da far schifo a peppa Pig e al suo fango; zingari, furti nelle case, furti di macchine, motorini abbandonati, mezzi pubblici in ritardo quelle poche volte che si decidono a passare… altrimenti non si vedono all’orizzonte e quando arrivano sono stracolmi di corpi accatastati come nei film di fantozzi che cade uno e vengono trascinati tutti giù ad effetto budello, full Metal Jackass.
Questo non è vivere ma un corso di Surviving che Bear Grills durerebbe 10 minuti se lo mettessi in sella ad uno scooter: investito dal primo camion che gira a destra senza mettere la freccia o sepolto vivo da una betoniera che transita in un vicolo largo meno di un hotdog e rigorosamente contromano.

Quando il furgone della nettezza urbana ti sveglia con il suo fragore alle 2 di notte dopo 4 minuti che eri riuscito a prendere sonno perché il lavoro è uno stress ma il cazzo di chitarrista che ti vive sopra non ha eguali se non gli Slipknot… ecco in quel momento senti un CRACK… ti trema la vena sotto l’occhio gonfio e capisci che l’odio che hai dentro accumulato da una vita inizierà a fare i primi danni.
[DA WIKIPEDIA] Misantropia La misantropia (dal greco antico: μίσος, mísos, "odio" e ἄνθρωπος, ànthrōpos, "uomo, essere umano") è un sentimento e un conseguente atteggiamento d'odio, disprezzo totale o mancanza di fiducia nei confronti del genere umano e delle persone in generale.

venerdì 18 novembre 2016

Indizi Inequivocabili [CODENAME VISUAL]


Paul Osborn sedeva solo, tra il fumo e il frastuono della folla di ritorno dal lavoro, gli occhi puntati su un bicchiere di vino rosso. Era stanco, depresso e confuso. Senza alcun motivo particolare, sollevò lo sguardo. E restò senza fiato. Al lato opposto della sala era seduto l'uomo che aveva ucciso suo padre. Era inconcepibile che potesse essere proprio lui. Ma non c'era dubbio. Nessun dubbio. Quel viso era stampato per sempre nella sua memoria. Gli occhi infossati, la mascella quadrata, le orecchie quasi ad angolo retto, la cicatrice che partiva sotto l'occhio sinistro per scendere lungo la guancia fino quasi al labbro superiore. Adesso la cicatrice era meno evidente, però c'era. Come Osborn, anche l'uomo era solo. Aveva una sigaretta nella mano destra e la sinistra era chiusa sull'orlo di una tazzina da caffè. La sua attenzione era concentrata sul quotidiano vicino al gomito. Doveva avere per lo meno cinquant'anni, forse più. 
(dal libro IL GIORNO DOPO DOMANI di Allan Folsom)


sabato 12 novembre 2016

Vivo sempre insieme ai miei Capelli


Io senza capelli
sono una pagina senza quadretti 
un profuno senza bottiglia
una porta chiusa senza la maniglia
biglia senza pista
un pescatore sprovvisto della sua migliore esca
Don Giovanni senza una tresca
io senza te uno scettro senza re.
Qualche giorno fa ho letto un post Facebook di TeOoh… il vlogger dalla parlata più veloce d’Italia non ha un buon rapporto con il parrucchiere sembra, in questo siamo uguali! Lui si siede e si fa “sfoltire” tipo prima scena di Full Metal Jacket. Poi ripassa dopo 8 mesi quando la criniera è ricresciuta rigogliosa.

mercoledì 9 novembre 2016

Lucca Comics&Games 2016: senza fiato


SIAMO SOTTO ATTACCO!
Ripeto RIPIEGARE! RIPIEGARE!
Sono dappertutto… non ce la faremo mai, NON CE LA FAREMO MAIIIIII!

Potrebbe essere l’audio di una fase culminante di Alien o di qualche film con i Vietcong… invece sono le cose che ti frullano per la testa quando giri tra la folla e follia di Lucca tra gli stand dei giochi da tavolo e le cosplayer più arrapanti.
La fiera Toscana più famosa d’Italia non è una cosa che si può raccontare, è adrenalina pura, è energia srasfusionale che si passa spallata dopo spallata, che cresce ogni volta che ti siedi ad un tavolo, ascolti un gioco e ti rialzi più ingrifato di un mandingo, con le scimmie sulle spalli che assurgono a colonia di gibboni, roba che ti devi mettere il busto vittoriano ed infiltrare di ozono le vertebre quando ritorni a casa tanto è il peso di quelle scatole nello zaino e nelle buste alle estremità delle braccia.
Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare! Vedi quello che ha le mani rosse segnate di bianco latte tra una piega e l’altra… ha appena acquistato i bundle 3x2 della Cranio Creations… si porta dietro 15 chili sottoforma di tre scatole della Festa per Odino… “perché uno lo defustello, uno lo lascio nel cellophane e il terzo lo uso nel caso il primo si deteriori!” lo sa pure lui che è un malato terminale ma continua a comprare uguale come se non ci fosse uno scoperto di conto!

sabato 5 novembre 2016

La Scimmia Mystica [TERRA MYSTICA]

Quando le cose si accavallano è sempre un bel dilemma: per noi amanti dei german sembra tutto normale dover prendere delle decisioni quando sei al bivio tra raccogliere grano o seminare tempesta… però nella vita non è mai così semplice perché le conseguenze delle tue azioni sono prevedibili, l’esperienza ti insegna che potrebbero verificarsi le solite scocciature ma poi il tempo e gli eventi camuffano il tutto sotto aspetti differenti e non ti accorgi che sei sullo stesso cammino critico, col piede sulla stessa tagliola. Così fai il passo più lungo della gamba e… ZACKKK! Sei di nuovo a litigare, a rimproverarti che questa è l’ultima volta, che la prossima farai più attenzione agli eventi passati, non ci ricascherai, ti accampi ragionamenti di buona condotta… poi il tempo, la polvere della memoria, gli impegni, le mutazioni impercettibili della vita e la stessa situazione si ripresenterà dopo qualche mese, sotto una veste irriconoscibile agli occhi di noi ometti-miopi e…. ZACKKK! Inevitabilmente ripartono i casini…. Sembra di stare su un rollercoster di rotture, quando sei nella fase discendente senti quel brivido leggero e credi di aver capito, poi arrivi giu nel flesso in fondo, sali, senti la trazione continua che ti porta in cima e quando stai per scavallare non ti ricordi come sia quel vuoto, sei preoccupato e si ricomincia. La vita è una sinusoide tra agro e dolce, tra buono e amaro… in generale viviamo nella speranza di momenti piacevoli barcamenandoci tra quelli disastrosi, cancellandoli dalla memoria per poi ricadere inevitabilmente negli stessi errori… INELUTTABILITA’

martedì 1 novembre 2016

Il Venerdì del villaggio [VILLAGE]



Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.

Tra i tanti poeti romantici studiati ai tempi delle scuole uno di quelli che lascia il segno tipo Jordan23 è senza alcun dubbio Giacomo Leopardi, pilastro della letteratura nostrana. Quel senso di nostalgia, di legame con la terra e le tradizioni, quelle rappresentazioni di immagini bucoliche così suggestive e commoventi  da suscitare in chiunque uno stato di trasporto emozionale totale.
Di tutte le sue opere quella che mi è sempre rimasta nel cuore è il sabato del villaggio… come fai a non amarla:
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.

giovedì 27 ottobre 2016

Che ne so io dei diamanti? [JEWELS]



Che ne so io dei diamanti? Sono un impresario di boxe... ero un felice impresario di boxe fino a una settimana fa e poi... che ne so io dei diamanti? non vengono da Anversa? (Turco)
Siamo rintanati da quasi un mese dentro casa come minatori a San Josè ma i nostri avversari non sono il buio, la claustrofobia o le frane, il primo a colpirci è il virus intestinale rinominato da mio figlio DJ-Vomito. Attacca a rappare verso le 11 del mattino di sabato quando il sole fuori invita a fare passeggiate lungomare, ti chiama col suo calore e sembra volerti strappare di dosso gli abiti e farti fare un tuffo. Gli pneumatici della mia MTB ferma sul balcone da un mese si squagliano per la temperatura estiva in questa giornata di metà ottobre.

Sì a Londra! Sapete? Té, nebbia, Big Ben, cibo di merda, tempo peggio, Mary scassa palle Poppins... Londra! (Avi)

La seconda piaga, altra faccia della stessa medaglia del virus intestinale passato arriva la settimana successiva, ci investe come Optimus Prime e con mio figlio la ribattezziamo Mista-Squarauzstik-Zero-Fantastik, un virus che da dentro ti mette sottosopra, inside-out tipo PinkFloid. I movimenti si rallentano dopo le prime sedute di evacuazione che sembriamo in stop-motion Incubi prima di Natale alla Burton, mia moglie cade per prima sotto i colpi di Squarauz, poi io e a chiudere il gruppo mio figlio.
Le ore volano in uno stato comatoso e il giorno lascia spazio alle tenebre… quando ci riprendiamo è troppo tardi è iniziata un’altra settimana.

giovedì 20 ottobre 2016

Questo è solo l'inizio: SIPARIO!



Si si si sono carico! Ok ce la posso fare
Quando mi decido ad andare sono quasi le 14:00, alle 18 devo stare a casa e per arrivare mi ci vorranno almeno 40 minuti.
Non ho molto tempo, sono sempre di corsa ma un salto a Romics è d’obbligo soprattutto perché è venerdì non ci sarà la bolgia del fine settimana e ci sono gli amici di Sipario che non vedo da troppo tempo.
L’occasione è ghiotta tipo delfino curioso con le caramelle gommose e potremmo festeggiare un anno esatto dall’uscita del gioco sulle rappresentazioni teatrali dell’opera lirica. Ci scappa sicuro una partita, un testa a testa con Mister Tansini e che te lo dico a fare, non posso tirarmi indietro!

lunedì 10 ottobre 2016

Morte al Re!


Penso: “Sono sempre in ritardo!” e giro verso il basso la manopola del gas.
Il nuovo scooter va che è una meraviglia con i suoi 300cc e quell’aspetto da robbottone giapponese.
Attenzione a chiamarlo MOTO però perché anche per uno che se l’è comprato ma che fino a qualche tempo fa era (e rimarrà per sempre) un ducatista desmodromico, l’associazione Scooterone con la parola MOTO suscita l’effetto di un Rottweiler ad un gatto siamese: pelo dritto sulla schiena  e salto di scatto verso l’altro con urlo e graffio assicurati!
Certo in un centro urbano come Roma anche i polsi vogliono la loro parte e ritrovarseli al posto loro dopo un rietro a casa non è male se confrontato con quando scendendo dalla sella della tua rossa fuoco ti sentivi un centauro ma pronto per i giochi paralimpici visto che non avevi più le braccia. Semi manubri di acciaio, sospensioni da gara e 2 centimetri scarsi di sella in neoprene riducevano la comodità ad un miraggio nel Sahara. Quindi ok, meno rombo, meno freno motore, meno spalla del pneumatico consumata ma molto più comfort e facitlità di riportare le vertebre a casa.