giovedì 8 dicembre 2016

Febbre da Cammelli [CAMEL UP]

“Piripicchio è figlio di Uragano e Apocalisse, e basta! O faccio sgombrare l'aula!” (Il Giudice)

Ci sono dei film che resteranno per sempre nell’immaginario collettivo per noi nati, cresciuti e invecchiati a Roma ci sono delle pietre miliari delle quali non si può fare a meno: Enrico Montesano e Gigi Proietti nel 1976 interpretarono in FEBBRE DA CAVALLO due tra i più formidabili personaggi del cinema italiano: Er Pomata e Mandrake!
Quando l’estate ripassano il film (e lo ripassano statene certi) non vederlo è un reato grave, vilipendio alla bandiera.  Resto li incantato ad osservare i dettagli di una Roma-sparita, dell’ippodromo di Capannelle così diverso adesso dove ci vai per i concerti degli IronMaiden invece che per le corse dei cavalli. In verità non sono mai stato un appassionato delle corse equine ma quel film… ragazzi quel film è il massimo, non si batte, se la gioca con alcuni top di Sordi e delle chicche di Totò… poi basta non ha paragoni.

“È un whisky maschio senza raschio!” (Mandrake)

venerdì 2 dicembre 2016

Rubare a casa di Lupin! [ULM]

Da piccolo rimanevo incantato quando dopo i compiti mi ipnotizzavo d’avanti la TV a vedere i cartoni  e partiva la sigla di Lupin III … Lui era un mito ineguagliabile!
La mia mente mi tele-trasportava dentro l’azione, in quelle fantastiche avventure del trio di ladri più famoso sulla scena, uniti come Kerakol per  intortarla ai ricchi-malvagi e trafugare opere di ogni genere… tralascerei i voli pindarici che facevo su Fujiko Mine e le sue minne!
Inizialmente avevo scelto Goemon Ishikawa come il mio preferito perché un ronin di altri tempi, fuori contesto rispetto alla società in cui si muoveva, ancora con lo zoccolo infradito dei sacerdoti, col suo vestire orientato alla lotta, la spada forgiata di un metallo che neanche l’adamantio. Silenzioso, letale, irrascibile. Lui è stato il primo.
Poi crescendo ho cominciato a vedere in Daisuke Jigen il vero uomo vissuto, un po trasandato, quello che se ne frega delle opinioni altrui, quello che fuma la zizza piegata ma che ti piomba il craio no look mentre beve il caffè al bacone e tu sei alle sue spalle. Uno dal passato travagliato e pieno di retroscena... che poi senza il cappello non aveva tutta questa mira!

venerdì 25 novembre 2016

Lorenzo il Magnifico is in the house!


Convien giuocare e spender bei quattrini.
[da Canzona de' confortini]
Si dice che Lorenzo fosse un grande mecenate, uno che non stava a guardare quanti fiorini costasse ingaggiare uno o l’altro artista purchè alla corte del giglio da lui governata ci fossero i personaggi più in voga, i più richiesti dalla classe bene (Pico della Mirandola, Botticelli… MICHELANGELO!).
Voci di corridoio lo ritraggono a godersi la vita in tutte le sue forme e sfumature… ora non starete mica li a giudicare uno che si è meritato l’appellativo di Magnifico no? Chi siamo noi per guardare la pagliuzza nel suo occhio quando stiamo sempre a strofinarci via la trave dal nostro intenti a pensare sempre al futuro o al passato quando invece è nel presente che tutto si gioca in una giovinezza che scorre via come Eraclito era solito ricordarci col suo Panta rei!

Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
Di doman non v'è certezza.
[da Canzona di Bacco, vv. 1-4]

lunedì 21 novembre 2016

Misantropia est in Gioco


Chi vive nella mia città soffre di questa strana malattia ma non lo sa, la Misantropia non ti lascia e te se pia!
Ti abitui a vive in condizioni disumane: metro piena, crateri sull’asfalto, pioggia che rende saponate le strade, traffico incastrato come tetris, sporcizia da far schifo a peppa Pig e al suo fango; zingari, furti nelle case, furti di macchine, motorini abbandonati, mezzi pubblici in ritardo quelle poche volte che si decidono a passare… altrimenti non si vedono all’orizzonte e quando arrivano sono stracolmi di corpi accatastati come nei film di fantozzi che cade uno e vengono trascinati tutti giù ad effetto budello, full Metal Jackass.
Questo non è vivere ma un corso di Surviving che Bear Grills durerebbe 10 minuti se lo mettessi in sella ad uno scooter: investito dal primo camion che gira a destra senza mettere la freccia o sepolto vivo da una betoniera che transita in un vicolo largo meno di un hotdog e rigorosamente contromano.

Quando il furgone della nettezza urbana ti sveglia con il suo fragore alle 2 di notte dopo 4 minuti che eri riuscito a prendere sonno perché il lavoro è uno stress ma il cazzo di chitarrista che ti vive sopra non ha eguali se non gli Slipknot… ecco in quel momento senti un CRACK… ti trema la vena sotto l’occhio gonfio e capisci che l’odio che hai dentro accumulato da una vita inizierà a fare i primi danni.
[DA WIKIPEDIA] Misantropia La misantropia (dal greco antico: μίσος, mísos, "odio" e ἄνθρωπος, ànthrōpos, "uomo, essere umano") è un sentimento e un conseguente atteggiamento d'odio, disprezzo totale o mancanza di fiducia nei confronti del genere umano e delle persone in generale.

venerdì 18 novembre 2016

Indizi Inequivocabili [CODENAME VISUAL]


Paul Osborn sedeva solo, tra il fumo e il frastuono della folla di ritorno dal lavoro, gli occhi puntati su un bicchiere di vino rosso. Era stanco, depresso e confuso. Senza alcun motivo particolare, sollevò lo sguardo. E restò senza fiato. Al lato opposto della sala era seduto l'uomo che aveva ucciso suo padre. Era inconcepibile che potesse essere proprio lui. Ma non c'era dubbio. Nessun dubbio. Quel viso era stampato per sempre nella sua memoria. Gli occhi infossati, la mascella quadrata, le orecchie quasi ad angolo retto, la cicatrice che partiva sotto l'occhio sinistro per scendere lungo la guancia fino quasi al labbro superiore. Adesso la cicatrice era meno evidente, però c'era. Come Osborn, anche l'uomo era solo. Aveva una sigaretta nella mano destra e la sinistra era chiusa sull'orlo di una tazzina da caffè. La sua attenzione era concentrata sul quotidiano vicino al gomito. Doveva avere per lo meno cinquant'anni, forse più. 
(dal libro IL GIORNO DOPO DOMANI di Allan Folsom)


sabato 12 novembre 2016

Vivo sempre insieme ai miei Capelli


Io senza capelli
sono una pagina senza quadretti 
un profuno senza bottiglia
una porta chiusa senza la maniglia
biglia senza pista
un pescatore sprovvisto della sua migliore esca
Don Giovanni senza una tresca
io senza te uno scettro senza re.
Qualche giorno fa ho letto un post Facebook di TeOoh… il vlogger dalla parlata più veloce d’Italia non ha un buon rapporto con il parrucchiere sembra, in questo siamo uguali! Lui si siede e si fa “sfoltire” tipo prima scena di Full Metal Jacket. Poi ripassa dopo 8 mesi quando la criniera è ricresciuta rigogliosa.

mercoledì 9 novembre 2016

Lucca Comics&Games 2016: senza fiato


SIAMO SOTTO ATTACCO!
Ripeto RIPIEGARE! RIPIEGARE!
Sono dappertutto… non ce la faremo mai, NON CE LA FAREMO MAIIIIII!

Potrebbe essere l’audio di una fase culminante di Alien o di qualche film con i Vietcong… invece sono le cose che ti frullano per la testa quando giri tra la folla e follia di Lucca tra gli stand dei giochi da tavolo e le cosplayer più arrapanti.
La fiera Toscana più famosa d’Italia non è una cosa che si può raccontare, è adrenalina pura, è energia srasfusionale che si passa spallata dopo spallata, che cresce ogni volta che ti siedi ad un tavolo, ascolti un gioco e ti rialzi più ingrifato di un mandingo, con le scimmie sulle spalli che assurgono a colonia di gibboni, roba che ti devi mettere il busto vittoriano ed infiltrare di ozono le vertebre quando ritorni a casa tanto è il peso di quelle scatole nello zaino e nelle buste alle estremità delle braccia.
Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare! Vedi quello che ha le mani rosse segnate di bianco latte tra una piega e l’altra… ha appena acquistato i bundle 3x2 della Cranio Creations… si porta dietro 15 chili sottoforma di tre scatole della Festa per Odino… “perché uno lo defustello, uno lo lascio nel cellophane e il terzo lo uso nel caso il primo si deteriori!” lo sa pure lui che è un malato terminale ma continua a comprare uguale come se non ci fosse uno scoperto di conto!

sabato 5 novembre 2016

La Scimmia Mystica [TERRA MYSTICA]

Quando le cose si accavallano è sempre un bel dilemma: per noi amanti dei german sembra tutto normale dover prendere delle decisioni quando sei al bivio tra raccogliere grano o seminare tempesta… però nella vita non è mai così semplice perché le conseguenze delle tue azioni sono prevedibili, l’esperienza ti insegna che potrebbero verificarsi le solite scocciature ma poi il tempo e gli eventi camuffano il tutto sotto aspetti differenti e non ti accorgi che sei sullo stesso cammino critico, col piede sulla stessa tagliola. Così fai il passo più lungo della gamba e… ZACKKK! Sei di nuovo a litigare, a rimproverarti che questa è l’ultima volta, che la prossima farai più attenzione agli eventi passati, non ci ricascherai, ti accampi ragionamenti di buona condotta… poi il tempo, la polvere della memoria, gli impegni, le mutazioni impercettibili della vita e la stessa situazione si ripresenterà dopo qualche mese, sotto una veste irriconoscibile agli occhi di noi ometti-miopi e…. ZACKKK! Inevitabilmente ripartono i casini…. Sembra di stare su un rollercoster di rotture, quando sei nella fase discendente senti quel brivido leggero e credi di aver capito, poi arrivi giu nel flesso in fondo, sali, senti la trazione continua che ti porta in cima e quando stai per scavallare non ti ricordi come sia quel vuoto, sei preoccupato e si ricomincia. La vita è una sinusoide tra agro e dolce, tra buono e amaro… in generale viviamo nella speranza di momenti piacevoli barcamenandoci tra quelli disastrosi, cancellandoli dalla memoria per poi ricadere inevitabilmente negli stessi errori… INELUTTABILITA’

martedì 1 novembre 2016

Il Venerdì del villaggio [VILLAGE]



Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.

Tra i tanti poeti romantici studiati ai tempi delle scuole uno di quelli che lascia il segno tipo Jordan23 è senza alcun dubbio Giacomo Leopardi, pilastro della letteratura nostrana. Quel senso di nostalgia, di legame con la terra e le tradizioni, quelle rappresentazioni di immagini bucoliche così suggestive e commoventi  da suscitare in chiunque uno stato di trasporto emozionale totale.
Di tutte le sue opere quella che mi è sempre rimasta nel cuore è il sabato del villaggio… come fai a non amarla:
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.

giovedì 27 ottobre 2016

Che ne so io dei diamanti? [JEWELS]



Che ne so io dei diamanti? Sono un impresario di boxe... ero un felice impresario di boxe fino a una settimana fa e poi... che ne so io dei diamanti? non vengono da Anversa? (Turco)
Siamo rintanati da quasi un mese dentro casa come minatori a San Josè ma i nostri avversari non sono il buio, la claustrofobia o le frane, il primo a colpirci è il virus intestinale rinominato da mio figlio DJ-Vomito. Attacca a rappare verso le 11 del mattino di sabato quando il sole fuori invita a fare passeggiate lungomare, ti chiama col suo calore e sembra volerti strappare di dosso gli abiti e farti fare un tuffo. Gli pneumatici della mia MTB ferma sul balcone da un mese si squagliano per la temperatura estiva in questa giornata di metà ottobre.

Sì a Londra! Sapete? Té, nebbia, Big Ben, cibo di merda, tempo peggio, Mary scassa palle Poppins... Londra! (Avi)

La seconda piaga, altra faccia della stessa medaglia del virus intestinale passato arriva la settimana successiva, ci investe come Optimus Prime e con mio figlio la ribattezziamo Mista-Squarauzstik-Zero-Fantastik, un virus che da dentro ti mette sottosopra, inside-out tipo PinkFloid. I movimenti si rallentano dopo le prime sedute di evacuazione che sembriamo in stop-motion Incubi prima di Natale alla Burton, mia moglie cade per prima sotto i colpi di Squarauz, poi io e a chiudere il gruppo mio figlio.
Le ore volano in uno stato comatoso e il giorno lascia spazio alle tenebre… quando ci riprendiamo è troppo tardi è iniziata un’altra settimana.

giovedì 20 ottobre 2016

Questo è solo l'inizio: SIPARIO!



Si si si sono carico! Ok ce la posso fare
Quando mi decido ad andare sono quasi le 14:00, alle 18 devo stare a casa e per arrivare mi ci vorranno almeno 40 minuti.
Non ho molto tempo, sono sempre di corsa ma un salto a Romics è d’obbligo soprattutto perché è venerdì non ci sarà la bolgia del fine settimana e ci sono gli amici di Sipario che non vedo da troppo tempo.
L’occasione è ghiotta tipo delfino curioso con le caramelle gommose e potremmo festeggiare un anno esatto dall’uscita del gioco sulle rappresentazioni teatrali dell’opera lirica. Ci scappa sicuro una partita, un testa a testa con Mister Tansini e che te lo dico a fare, non posso tirarmi indietro!

lunedì 10 ottobre 2016

Morte al Re!


Penso: “Sono sempre in ritardo!” e giro verso il basso la manopola del gas.
Il nuovo scooter va che è una meraviglia con i suoi 300cc e quell’aspetto da robbottone giapponese.
Attenzione a chiamarlo MOTO però perché anche per uno che se l’è comprato ma che fino a qualche tempo fa era (e rimarrà per sempre) un ducatista desmodromico, l’associazione Scooterone con la parola MOTO suscita l’effetto di un Rottweiler ad un gatto siamese: pelo dritto sulla schiena  e salto di scatto verso l’altro con urlo e graffio assicurati!
Certo in un centro urbano come Roma anche i polsi vogliono la loro parte e ritrovarseli al posto loro dopo un rietro a casa non è male se confrontato con quando scendendo dalla sella della tua rossa fuoco ti sentivi un centauro ma pronto per i giochi paralimpici visto che non avevi più le braccia. Semi manubri di acciaio, sospensioni da gara e 2 centimetri scarsi di sella in neoprene riducevano la comodità ad un miraggio nel Sahara. Quindi ok, meno rombo, meno freno motore, meno spalla del pneumatico consumata ma molto più comfort e facitlità di riportare le vertebre a casa.

venerdì 7 ottobre 2016

Stazione Termini doppio zero

IL KILLER
L’agente Astroboy è un omino piccolo e nerboruto, una vita passata a spezzare ossa con un’ascia nei quartieri reietti della Transnistria, il ghetto siberiano dei malavitosi. Cresciuto a pane e coltellate ha il corpo ricoperto di cicatrici e tatuaggi, sul petto una granata circondata da una corona di filo spinato. Sulla schiena due ali di colomba.
Cammina lento e composto, puntuale al secondo per i suoi appuntamenti in compagnia di sorella morte quella che dorme nel calcio della sua Makarov, una PB 6P9 semiautomatica ad azione doppia con camera d’espulsione modificata e silenziatore sempre inserito; la porta con se ovunque vada anche quando dorme, quando fa l’amore, quando viaggia, sempre!
Il luogo dell’appuntamento è l’affollatissima, sporca e losca stazione Termini, malfamato punto di ritrovo di criminali di ogni nazionalità e di trasandati treni strapieni di persone di ogni razza e colore.
Arriva al tavolo del bar sul balcone soprelevato per avere una visuale completa di tutte le entrate, per dominare la situazione da più angolazioni, per avere almeno tre punti di fuga (scala mobile, scala anti incendio, salto nel vuoto atterrando sull’edicola sottostante). Un Messaggero aperto fa da schermo per passare inosservato, tablet e cellulare di rinforzo per confermare le tendenze moderne, occhiali Persol a chiudere il cerchio di mode e status symbol da rivista patinata. Beve il suo caffè nero non zuccherato e aspetta… aspetta che arrivi il suo uomo. Ha una missione da compiere e lui non sa cosa significhi mancare un obiettivo.

lunedì 3 ottobre 2016

Zero MrWolf: io combino problemi


Entro in cucina che sembra scoppiata una bomba!
Brandelli di carne scivolano sulle pareti, schizzi di sangue ovunque sul pavimento. La cappa dei fornelli fuma tipo turco in una sauna ricavata nell’etna.
Pochi secondi prima era entrato mio figlio mentre facevo il bagnetto alla sorellina: “Papo sento uno strano rumor….” KABOOOOM! Ci precipitiamo in cucina per vedere cosa sia successo…. “L’orrore!!”  tipo Marlon Brandon in Apocalipse Now!!! “L’OOOORRROOOOREEEEE!”.


QUALCHE ORA PRIMA
Mia moglie mi da le istruzioni su cosa preparare per la cena della piccola MD, poi esce.
Il venerdì è sacro e niente deve andare storto perché la sera si gioca duro con gli amici e quando sono più di tre mesi che non facciamo una partita, tutto deve andare liscio come Isabella Kosner. Ma le premesse non sono le migliori perchè lei qualche giorno prima mi fa: “Amò che ne dici se venerdì sera facciamo una cena con Kuldran e Paola?”…. mi arriva una stilettata al fianco!... Respiro ma prima di poter rispondere arriva la seconda bordata: “Magari dopo cena giochiamo a quel gioco che le ha regalato lui… dai quello che abbiamo pure noi col panda…. Ta-ken-hokuto!”  mi si attorcigliano il crasso e il tenue senza attenuanti.
Saltare la prima serata-gioco della stagione ci può stare, per giocare con le proprie compagne ok, ma non a Takenoko cazzo! Non che non mi piaccia intendiamoci, ma per ricominciare meglio Puertorico ma che glielo dico a fare?.
Così parte una chat talebana con l’amico Kuldran per capire se questa cosa sia evitabile e se ci sia un modo per incastrare nel dopocena una partita a qualcosa di setoloso, magari con qualche amico che piomba giù nella sala hobbie per caso.

lunedì 19 settembre 2016

Somma nulla



Come diceva un mio vecchio amico “la vita è un gioco a somma nulla” e per quanto mi sia sempre rifiutato di accettare questo assioma mi ritrovo a farci i conti tutte le volte che tiro la coperta del tempo da una parte e mi si scopre il culo dall’altra!
Una volta andavo a dormire alle 2:00 per scrivere, leggere regolamenti, programmare, pedalare… Cercavo di recuperare secondi in una giornata dove i minuti volano e le settimane passano in un attimo. Con la nascita di MD ogni momento era prezioso per recuperare e tornare alle vecchie abitudini del sonno ormai perso, perché quando dormi poco è un conto ma quando non dormi per niente è nettamente peggio.
Così ho iniziato a svegliarmi alle 4:00… colazione, TG a raffica, leggere, pedalare, studiare. La sera alle 22:00 ero cotto come un inglese il primo giorno di sole d’estate. Poi il crollo e quella frase che mi rimbombava sempre nella testa “La vita è un gioco a somma nulla! Rassegnati Albo non puoi farcela!”. Ho creduto di impazzire.

giovedì 18 agosto 2016

Quelli che non mollano!!



“Si gioca per vincere ma provando a vincere  ci si allena a perdere e perdendo si impara a crescere”

Quando ero un bambino passavo i pomeriggi a rivedere le VHS registrate da Italia 1 ma l’amministratore condominiale non sapeva come orientare l’antenna così ero l’unico della classe che vedeva quel canale con un rumore bianco come il duca Bowie e nessuno voleva vedersi due ore di puntini grigi sullo schermo con me! Ma l’ostinazione è una brutta bestia, un callo che ti nasce dentro senza che tu lo voglia e per noi nati sotto il segno di quelli che non mollano è quasi impossibile giustificare a se stessi che non è possibile: solo dopo che mio padre fu nominato nuovo amministratore condominiale ho avuto il potere di far orientare verso Monte Cavo quella maledetta logaritmica e ho capito realmente che faccia avesse Bruce Willice …  ci sono voluti anni per abituarmi al suo viso senza puntini grigi ma per me ormai le basi erano quelle di Duri a Morire e L’Ultimo Dei Boyscout! Si ok si potrebbe chiedere di meglio come background cinematografico ma il concetto è che noi non lasciamo mai l’osso finchè ne abbiamo e così dalle VHS ad ora che ho disci SSD ultra veloci nulla è cambiato.

lunedì 15 agosto 2016

Duello di Ferragosto [7 WONDERS DUEL]



Rosa, Rosae, Rosae, Rosam, Rosa, Rosa... iniziava così la prima declinazione di tanti anni fa… e come allora eccomi qui a ricominciare con questo foglio bianco tipo banco di scuola, un amico di mille nottate che mi accompagna anche sotto questo cielo che da San Lorenzo arriva fino a Ferragosto dove le stelle piovono giù come polvere in un film con De Niro e Michelle Pfeiffer e bisogna essere dei pazzi per pensare che in questo universo siamo soli (cit.).

Un mese esatto dall’ultimo post, pochissime occasioni per giocare, per intavolare quella vasta gamma di fillerini che solitamente contraddistinguono le mie estati lontane dagli amici hard-nerd-gamers e dallo stress da meningi strizzate.
La piccola MD è alla sua prima candelina con cinque denti in tutto e gattonare come se non ci fossero delle rotule.
LA spezza la monotonia di un’estate al mare andandosene in trasferta con i nonni in montagna, dove un tempo passavo le mie calde giornate piccolo come lui, la mazzafionda, le cicale e la bici facevano il resto, la magia.
In questa costellazione di eventi il 10 agosto ci casca per puro caso una serata-lampo con l’amico Kuldran, la nemesi di sempre, un duello alle sette meraviglie prima di riprendere il largo dalla urbe al litorale laziale.

domenica 17 luglio 2016

Caldo da far resuscitare i non morti! [DEAD OF WINTER]



Roma oltre che eterna è anche nota come la città che brucia e non solo per i fatti di Nerone ma  perché l’estate ti ammazza di caldo!!!
Parcheggi lo scooter la mattina e lo ritrovi la sera inclinato di 80gradi con il cavalletto cementato nell’asfalto… il colpevole è proprio lui il suolo che bolle per le temperature laviche e che si squaglia come plastilina su un pannello fotovoltaico. Poi torna il ponentino della sera, le temperature scendono e il cavalletto fa la fine di un pentito rintracciato dalla cosca di turno…. Incastrato sottoterra!
A volte Roma è così calda che la gente è costretta a scappare in villeggiatura, così si vedono le classiche scene tipo la moglie e i figli tutta la settimana al mare, il marito che si fa la sauna a casa fino al weekend per il ricongiungimento familiare e il sollazzo, le file sulla pontina, l’asfalto che deforma l’aria con emissioni tossiche… caldo caldo caldo che si muore!
Con queste temperature è impossibile pensare all’inverno, provaci tu: immaginati con il piumino woolrich, la sciarpa, il cappello di lana, i guanti imbottiti, gli stivali che a terra è tutto bagnato, neve, neve, neve  dappertutto!!! Come pensare ad una canzone di Lady Gaga quando nelle cuffie hai Freddy Mercury! IMPOSSIBILE.

giovedì 7 luglio 2016

Test & Furious: profumi prototipali

25/10/15 ORE 7:00 oppure 8:00?
Astroboy: “Sei sveglio?!”
Albo3: “Da mooooo! Io sono nato sveglio!”
Il giorno del cambio-ora crea sempre diversi scompensi… ma per me è la solita routine: all’una sono sveglio, controllo cellulare e orologio e tutto coincide. Alle due sono sveglio e i due fanno scopa come Tommy Lee e Pam! Alle tre uno sbadiglio, forse un colpo di palpebra di troppo e quando l’occhio torna sul display ecco che tra il cell e l’orologio c’è la differenza di un’ora esatta… sono in un limbo spazio-tempo come se la DMC di Marty e DOC avesse finito la benzina nel bel mezzo del viaggio attraverso il continuum!

Astroboy: “sicuro di farcela?”

Sterilizzatore, microonde, latte. La piccola è sveglia come la madre di un orologio. I minuti corrono, 8:05, l’appuntamento a Tivoli è per le 9:00.

La piccola finisce i suoi 100ml di latte, fa il rottino, borbotta un po poi chiude gli occhi e si rilassa… 8:15, la metto in culla saluto Dani ed esco.
Scooter, bat-caverna, macchinodonte e parto. Gli pneumatici strillano come gli agnellini del silenzio degli innocenti: adoro l’odore di copertone fritto la mattina… è il profumo dei boardgames!
Arrivo da Kuldran alle 8:30, contro ogni logica della fisica e dello spazio, lui scende puntuale, alle 9:00 siamo al rendez vous.

martedì 28 giugno 2016

Sotto-Sopra [Above & Below]



Dopo l’ultima Modena Play non si fa che parlare di Above & Below, del giusto mix tra gernam e gioco narravito, tra alea contenuta e perfetta adattabilità a babbani e neofiti, un continuo chiacchierare di come il gioco sia un prodigioso bland tra meccaniche note, grafica accattivante e longevità ottima… Insomma un gran parlare che induce inevitabilmente grande curiosità.

Per mia fortuna a Modena avevo trovato il modo di provarlo e ne ero rimasto entusiasta ma quel SOLD OUT già dalla primissima mattinata del sabato mi aveva impedito di portarmelo a casa e strapazzarlo a dovere. Un tutto esaurito che andava tra la mossa di marketing per assetare i dispersi nel deserto di noi giocatori dalla credit-card veloce come Trinità e un puro caso fortuito che da negativo (pallet fermi in aeroporto) si trasforma in un vero e proprio caso di successo (hipe talmente tanto alto che in fiera vederlo esaurito è stato come avere la garanzia che fosse il gioco giusto da acquistare perché “voce di popolo voce di Dio” e non sbagli mai!).

Qualsiasi fossero le ragioni, per giocare tutti i titoli acquistati in fiera tra me e la allegra brigata ci sono voluti un bel po di mesi (e qualche cosa è ancora fermo li a prendere polvere in coda) e si sa… il tempo porta a leggere più post… i post portano a far risvegliare la scimmia… e la scimmia tende a seppellire i buoni propositi come i Good Fellas farebbero dei propri nemici.