venerdì 21 luglio 2017

La Macchina Infernale [Monster Chase]


L’estate ormai è bella che arrivata e di stare a casa chiusi a giocare diventa sempre più difficile per la mia famiglia: ci trapiantiamo con le tende dai suoceri a due passi dal mare e la sera è sempre una braciolata o una fetta di cocomero sotto le stelle. Nei weekend poi impanarsi di sabbia sotto il sole cocente è quasi una legge, “si dice che ti vengano a prendere i carabinieri a casa se non lo fai!” si tramanda ai bambini reticenti di generazione in generazione.
Però estate è solo sinonimo di “giochi più adatti” e meno “cinghiali”. Così parte la carrellata di fillerini, giochi di carte adatti al telo da mare e party game per le serate con i figli degli amici.
Lo scorso anno era partito un torneo di Rush & Bash, una cosa tipo il campionato di Formuna1, con il papà ospitante che allestiva un tavolo ad hoc, si decidevano le tessere del tracciato durante la settimana insieme a quante bistecche, fette di pancette a testa e salsicce ordinare dal macellaio. La brace è compito di SuperRuber, il setup del circuito, con le tessere 3D per fare effetti scenici invece è roba mia e dei mocciosi, uno sciame di mocciosi (LA, SuperCris, MD, Lollo, Greta, Marcellinho, tanto per citarne alcuni).

sabato 15 luglio 2017

Scava, esplora, innalza, conquista: TIKAL!


A Roma in questi giorni (come nel resto del bel paese) è arrivato un caldo asfissiante, un misto tra bollore africano e cappa eruttiva. Ciò nonostante quando arrivo a casa di Cissinho e mi chiede se vogliamo giocare in veranda (quarto piano, venticello o ponentino come si dice da queste parti) io gli rispondo sicuro: “naaa stiamocene dentro tanto il fresco se deve entrare entra!” ma il mio pensiero è rivolto a quei simpatici pappagallini zebrati appollaiati sulla ringhiera che tutti chiamano zanzare ma che a me sembrano più dei tacchini transgenici tossicodipendenti! Praticamente una puntura e devi fare i conti per tre giorni con prurito ad altissima urticanza, gonfiore tipo labbra della Parietti appena pompate e rodimento di culo per non aver colto in flagranza di reato la maledetta blood-suker che solitamente spiaccichi li dove era intenta a prelevarti il plasma e la lasci in bella vista come monito per le prossime malintenzionate (non che questo barbaro rituale abbia mai sortito alcun effetto ma non si sa mai... io persevero).
In sostanza iniziamo a setuppare dentro casa quando fuori c’è tipo brezza marina e dentro fa 82 gradi Celsius… mi maledico dopo dieci minuti di partita quando sento le gocce di sudore che dalla schiena prendono la via delle chiappe insinuandosi tra me e la seduta e regalandomi una fresca sensazione di “immersione di gioco”.