martedì 21 novembre 2017

DANKO mi risistema i giochi [RUSSIAN RAILROAD]

Ci sono tre ingegneri che salgono su un treno: il primo (Sniffolo) pensa che le fabbriche facciano la differenza, il secondo (Ibanez) crede che in generale sia meglio di tutto un po’ tipo Man VS Food. L’ultimo, quello bello (Albo) punta alla locomotiva più performante, bussa, entra e gira il manettino della velocità sul massimo. “non esistono mezzi termini, alla fine del binario vale solo chi arriva prima. WINNING’S  WINNING, anche solo per un centimetro quindi meglio spalancare il gas come se non ci fosse un autovelox ogni dieci km.”  Secondo voi chi ha avuto ragione?

lunedì 13 novembre 2017

Backlog: dove ci siamo lasciati?


E rieccomi di nuovo qui di fronte al monitor; ne è passata di acqua sotto ‘sti ponti.
Negli ultimi mesi c’è stato un blackout, si era sopita una scintilla, era venuto a mancare il tempo da dedicare sia al tavolo con i giochi che al pc per riportare nero su bianco tutte le emozioni che scorrono nelle vene quando si sta insieme con gli amici.
Tra impegni familiari e lavorativi, l’estate ha generato un blocco, una frattura difficile da ricucire e sistemare. Le serate gioco si sono ridotte a qualche partita con mio figlio LA tra un pannolino della piccola da cambiare e una nottata di conti al pc per la riunione del giorno dopo.
Poi finalmente è arrivato novembre e la sua meravigliosa pioggia tanto cara ai Guns & Roses. Con le foglie rosse e gialle che svolazzano verso terra ha fatto capolino il freddo e come per magia è tornata quella routine, quella che amo io e con lei sono tornate le partite.
Da quando ci siamo lasciati è trascorsa anche Lucca C&G dove per la prima volta dopo cinque anni di fila purtroppo non sono potuto andare e così vedere tutti i post dei giocatori, degli amici e dei compari blogger/vlogger a provare le ultime novità, a ridersela insieme e a godersi la fiera è stato un duro colpo…. Ma eccomi qui di nuovo, almeno per questa volta poi chi sa… vediamo passo passo intanto iniziamo con la carrellata di partite e giochi che non hanno fatto spegnere la fiamma.

martedì 5 settembre 2017

INTRIGO ad ORLEANS


Stessa ludoteca di qualche mese fa, sta volta all’appello mancano i giocatori di Magic o forse la situazione cambia perché ci riservano una saletta appartata; calma e silenzio si, ma ci perdiamo in termini di luce e visibilità sul tabellone: sta cosa è una martellata sulle palle per un miope come me che si sveglia alle 5:00 e che alle 21:00 ha già totalizzato 100km in sella ad una bici, 80 in sella ad uno scooter, circa 10 ore di lavoro filate d’avanti ad un monitor.
L’affaticamento delle troppe cose inanellate che fa ovattare tutte le immagini però non riesce a fiaccare la voglia di incontrare una nuova coppia di gamer incalliti: Piero Lepore e consorte Gaia.

venerdì 25 agosto 2017

Trafugatori di Tombe [AMUN-RE]


Quando l’orologio segna quasi l’una di notte, ValeC prende la via di Casa con sottobraccio la scatolona di DonVito Corleone. “Sicuro di averne prese abbastanza e non volere il bis a qualcos’altro” lo incalzo io sperando di fare presa sull’orgoglio nerd. Ma il giorno dopo lavorativo sarà già duro così e provare un nuovo gioco con spiegazione e tutto significa mettersi in branda almeno verso le 3 del mattino.
Rimaniamo con Cissinho, AleFriend e Miriana a chiacchierare con il freschetto che timido timido inizia ad entrare dalle finestre bollenti, consumate e cotte dal solito sole romano inclemente. La notte di san Lorenzo si dovrebbe stare fuori al buio a guardare le stelle, noi stiamo rintanati con il ventilatorino che soffia calore pronti ad iniziare una nuova partita.
Dallo zaino estraggo una busta di stoffa, dentro c’è una scatola avvolta in un panno di seta: sembra si tratti di un reperto archeologico gelosamente custodito in una tomba egizia dispersa in qualche labirinto sotterrane. Quando la scatola affiora dai mille incartamenti protettivi finalmente quel titolo torna alla luce dopo anni di polvere e scheletri nell’armadio: AMUN-RE!

sabato 19 agosto 2017

Un'offerta che non si può rifiutare! [IL PADRINO]


Un giorno, e non arrivi mai quel giorno, ti chiederò di ricambiarmi il servizio, fino ad allora consideralo un regalo per le nozze di mia figlia. (Don Vito Corleone)

Non riusciva a distogliere lo sguardo dalla rosa rossa che adornava l’occhiello della sua giacca nera. I suoi occhi erano fissi su quei petali setosi, rosso sangue, sangue come quello che stava usando per firmare invisibilmente un accordo con uno strozzino, uno sfruttatore, un criminale, un assassino. Ma quei soldi gli servivano, per avviare la sua attività di facciata, doveva spingere la droga nel retrobottega con i suoi picciotti e i controlli della polizia aggiunti agli ostacoli del sindaco (quella banderuola) gli erano troppo di intralcio. I Corleone del resto erano il massimo che si potesse chiedere per una protezione con tutti gli extra, facevano tutto loro, mentre i Sollozzo erano degli incompetenti, capaci solo di arronzare scuse, accampare storie che non stavano in piedi neanche con i fili di Mangiafuoco. Aveva già sondato il terreno, sarebbe potuto andare dai Barrese ma nel giro di un mese sarebbe finito in un obitorio, “sono degli ammazzacapre, dei macellai, galli da combattimento sempre pronti ad uccidersi l’un l’altro come squali” si ripeteva Gianni. prossimo.

A' pistola lasciala... Pigliami i cannoli. (Pete Clemenza)

venerdì 11 agosto 2017

Campioni del Borgo


Come sempre esco da lavoro in ritardissimo, sulla Pontina sfreccio come Automan con il cursore a rincorrere. Arrivo a casa dei miei suoceri che sembra un pit-stop in Formula1: entro, saluti, doccia, cambio abito tipo Superman nella cabina telefonica; mio figlio LA mi aspetta con i riflessi pronti tipo Spiderman, ci infiliamo in macchina, allacciamo le cinture, i copertoni ce li hanno cambiati i meccanici dei box con le loro tute ignifughe, tolgono le coperte termiche e PARTIAMOOOO! VRUUUMMMMM… Dopo 10 minuti siamo di nuovo sulla Pontina, che per chi non lo sapesse è tra le strade più  pericolose d’Italia (qui) e ci passo un terzo dell’anno a fare su e giù per lavoro.
Arriviamo in rigoroso ritardo alle Streghe, paninoteca storica di Latina dove ci aspettano Alessandro “Parolaccia” Negri e sua sorella Ilaria. Trangugiamo delle prelibatezze da rimanere a bocca aperta, ma le dosi sono talmente abbondanti che anche una “cloaca umana” come me non riesce a doppiare per un bis.
Perché siamo qui? Perché c’è da giocare a Campioni del Borgo, il gioco ideato da Alex, disegnato da Ilaria e playtestato e affinato grazie a Vincenzo e agli altri amici della ludoteca di Latina “Il quinto elemento”.

lunedì 31 luglio 2017

Tinto di BRASS

Dell’altra sera mi rimarranno impresse un bel po’ di cose: la prima è che NON devi mai giocare un supercinghiale la tua prima volta se sei in una ludoteca; la seconda è che NON devi assolutamente giocare un supercinghiale in una ludoteca se è del tipo: “Benvenuti all’antro sotterraneo del Troll”; la terza è mai giudicare un gioco per le pieghe sulla copertina;

venerdì 21 luglio 2017

La Macchina Infernale [Monster Chase]


L’estate ormai è bella che arrivata e di stare a casa chiusi a giocare diventa sempre più difficile per la mia famiglia: ci trapiantiamo con le tende dai suoceri a due passi dal mare e la sera è sempre una braciolata o una fetta di cocomero sotto le stelle. Nei weekend poi impanarsi di sabbia sotto il sole cocente è quasi una legge, “si dice che ti vengano a prendere i carabinieri a casa se non lo fai!” si tramanda ai bambini reticenti di generazione in generazione.
Però estate è solo sinonimo di “giochi più adatti” e meno “cinghiali”. Così parte la carrellata di fillerini, giochi di carte adatti al telo da mare e party game per le serate con i figli degli amici.
Lo scorso anno era partito un torneo di Rush & Bash, una cosa tipo il campionato di Formuna1, con il papà ospitante che allestiva un tavolo ad hoc, si decidevano le tessere del tracciato durante la settimana insieme a quante bistecche, fette di pancette a testa e salsicce ordinare dal macellaio. La brace è compito di SuperRuber, il setup del circuito, con le tessere 3D per fare effetti scenici invece è roba mia e dei mocciosi, uno sciame di mocciosi (LA, SuperCris, MD, Lollo, Greta, Marcellinho, tanto per citarne alcuni).

sabato 15 luglio 2017

Scava, esplora, innalza, conquista: TIKAL!


A Roma in questi giorni (come nel resto del bel paese) è arrivato un caldo asfissiante, un misto tra bollore africano e cappa eruttiva. Ciò nonostante quando arrivo a casa di Cissinho e mi chiede se vogliamo giocare in veranda (quarto piano, venticello o ponentino come si dice da queste parti) io gli rispondo sicuro: “naaa stiamocene dentro tanto il fresco se deve entrare entra!” ma il mio pensiero è rivolto a quei simpatici pappagallini zebrati appollaiati sulla ringhiera che tutti chiamano zanzare ma che a me sembrano più dei tacchini transgenici tossicodipendenti! Praticamente una puntura e devi fare i conti per tre giorni con prurito ad altissima urticanza, gonfiore tipo labbra della Parietti appena pompate e rodimento di culo per non aver colto in flagranza di reato la maledetta blood-suker che solitamente spiaccichi li dove era intenta a prelevarti il plasma e la lasci in bella vista come monito per le prossime malintenzionate (non che questo barbaro rituale abbia mai sortito alcun effetto ma non si sa mai... io persevero).
In sostanza iniziamo a setuppare dentro casa quando fuori c’è tipo brezza marina e dentro fa 82 gradi Celsius… mi maledico dopo dieci minuti di partita quando sento le gocce di sudore che dalla schiena prendono la via delle chiappe insinuandosi tra me e la seduta e regalandomi una fresca sensazione di “immersione di gioco”.

lunedì 26 giugno 2017

WENDAKE – Grandi Laghi X Giocatori Duri


Quando un anno fa a Lucca C&G ho visto il prototipo di Grandi Laghi di Danilo Sabia non avrei mai immaginato come sarebbero andate le cose…
L’ho chiamato Grandi Laghi ma credo che Mario voglia cercare un titolo diverso” mi fa Danilo col suo sorriso sornione. E così è stato, Mario Sacchi è uno che non lascia niente al caso e al timone della sua Post Scriptum ecco spremere le meningi sue e di Danilo in cerca di un titolo d’impatto, ad effetto tipo le punizioni di Del Piero-Pinturicchio… dopo un anno di gestazione eccolo lì il nome giusto: WENDAKE cioè il territorio degli indiani Uroni, una delle tribù stanziali che abitava le terre americane dei grandi laghi, tribù che cacciavano castori per commerciarne pellicce, che coltivavano la terra per tirare a campare in mezzo all’erba, al sole, alle piante, agli animali.

venerdì 9 giugno 2017

Tedesco Italiano purosangue [KEPLER 3042]

Quella sera finalmente ce l'avevamo quasi fatta: dopo mesi di tenta e ritenta, c'era stata una volta che c'eravamo andati vicini, poi mio figlio si era preso la varicella e avevo dato forfet il giorno stesso.
Ogni volta me ne capitava una, al punto che a Modena Play quando ci siamo incontrati è stato quasi grottesco: non riuscire a vederci abitando a 5 km l'uno dall'altro e ritrovarsi in una città a 400km dalla propria come se niente fosse, in totale normalità.
Roma fa di questi scherzi, sembra piccola quando ti ritrovi nello stesso vagone di metro con un tuo amico conosciuto a Londra negli anni novanta durante l'inter-rail. Poi se si tratta di passare da tuo padre che stra tre vie più avanti della tua non ti riesce proprio, troppi casini, troppo tram-tram: "la qualità della vita in questa metropoli tende asintoticamente a zero!" diciamo in modo ricorrente.

domenica 4 giugno 2017

Come un poliziesco [3 SEGRETI]

Uno dei ricordi più belli della mia infanzia sono le estati in campagna con i miei nonni.
Avrò avuto sei o sette anni, magro come un reperto fossile, le ginocchia sempre insanguinate per le cadute in bici con ValeQG: ahhh quella BMX blu con la sella completamente rigida adesso se l'avessi ancora sarebbe in una teca nella mia collezione a due ruote grasse! E invece crescendo, sposta qui, sistema di la... mi manca un po.
Mi tornano in mente ogni tanto i ricordi di quelle giornate passate sempre all'aria aperta, con quel caldo asfissiante, la pozzolana di casa ancora in costruzione, il verricello per tirare su le cose dal terrazzo, le reti dei letti senza materassi per tenere la frutta al sole ad essiccare.

venerdì 26 maggio 2017

La Sete cor Prosciutto [L'ORACOLO DI DELPHI]

Ho meno di quaranta minuti per raccontarvi quello che è successo ieri sera al Dal Tenda Appia dagli amici Roy ed Ele.
Devo correre a dormire, ho la sveglia che suona inclemente alle 05:00 puntualmente pronti a soffrire.
Ma la carica che mi è rimasta dentro sento che ce la può fare a farmi vincere anche questa sfida quindi partiamo.

Arrivo quasi puntuale alle 21:00, perchè volere è potere ma spalancare il gas è volare (Albo).
Roy si sta fumando la sua ventesima zizza, sta li con la sua dolce metà a godersi il fresco di una Roma che per la prima volta non è troppo calda né troppo fredda. Giusta quanto eterna.

giovedì 18 maggio 2017

Certi Treni Passano [RAILWAYS OF THE WORLD]


Ci sono treni che passano e che devi prenderli al Volo.
Ci sono treni che non li vedi arrivare e ti passano sopra lasciandoti il segno.
Ci sono treni già passati quando arrivi sulla banchina e sulle prime non capisci se sei in anticipo o in ritardo, ma come Liga sei fuori tempo.
Ci sono treni che ti affiancano, senti di poter stare al loro passo, tieni la ruota, tiri di brutto più di quanto credevi di poter fare e… scopri di non averne ancora abbastanza ma la prossima volta….

La serata inizia alle 21:00, la spiega dice Kuldran che durerà 10 minuti.
Siamo i soliti duri-a-dormire: Cissinho, Kuldran, Steteo ed io... la location è casa di Stè che ha il tavolo per 30 persone e un paio di posti in piedi nel caso di qualche riserva dell'ultima ora.
Birra, patatine, rutto libero e una serata tra amici con un gioco che non mi ispira, "NO NO non mi piacerò per niente già lo so perchè io volevo giocare a l'oracolo di Delphi, che Feld cagate non ne fa! (Cit.)" penso tra me e me vedendo quel tabellone così grande da non poterlo dominare tutto con lo sguardo. Ma poi.... certi treni affascinano.

sabato 6 maggio 2017

Guerra di Prezzi senza frontiere [INDONESIA]

Venerdì scorso finalmente c'è stata la congiunzione astrale: cinque giocatori di caratura, inizio partita ore 21:00 e piatto della serata Indonesia!
Era da Modena che tiravamo avanti la cosa, Steteo studiava le regole nell'ombra della sua cameretta al chiarore di una lucetta sbiadita che ingialliva le paginette della sua Moleskin per gli appunti. Steteo la prende veramente sul serio sta cosa dei boardgame economici, poi se gli autori sono i sue olandesotti volanti da lui adorati allora lo studio del manuale diventa tipo preparazione all'esame di Analisi2 all'università: sbobbinamento dei video tutorial in cinque o sei lingue (tra cui l'indonesiano è solo una delle più semplici); annotazioni sul quadernino con disegnini, grafici di andamento, interpolazioni, gaussiane, convoluzioni numeriche e richiami di algebra booleana; simulazioni in solitario nelle notti buie e tempestose quando tutti dormono e le madonne vengono giù come piombini in gomma da un fuciletto per allenamento cecchini casalinghi. Steteo se la sente veramente inside tipo Intel!

lunedì 24 aprile 2017

Eclisse di UNI [ECLIPSE]


Fino a qualche anno fa i bei-giochi per arrivare al top ranking di BGG dovevano fare la vera gavetta, entrare nel cuore dei giocatori, consumare tanti tavoli in giro per il mondo e confermare la loro solidità nel tempo.
Così quando i fatti davano ragione ad autori ed editori quel fortunato titolo rimaneva in vetta per un bel pezzo.
Ultimamente si vedono titoli usciti da un paio di mesi essere già tra i primi dieci: forse qualche modifichina di troppo è stata fatta alle logiche di Ranking, e forse qualche altra sistemata andrebbe data (in my opinion).

venerdì 21 aprile 2017

Mystic River


Confesso di aver giocato tante partite e credo aver vissuto e visto un sacco di giocatori, quelli scarsi, quelli compulsivi nel piazzare, quelli compulsivi nel comprare, quelli riflessivi nello scambiare risorse, quelli oculati nello scartare dal mazzo, quelli puntuali nel superarti e farti il mazzo… Ne è passata d’acqua sotto sti ponti!! Ma vi assicuro che quando arrivi al giocatore alfa-ultima-frontiera senti sempre una sensazione quasi di pace, di disagio, di frustrazione e piacere allo stesso tempo.
Questa è la storia di un giocatore che a Terra Mystica ha superato la cintura nera, ha vissuto le vicissitudini dei maestri dello Zuiquan che da sbronzi iniziano a vedere oltre la superficie delle cose, apprendendo che la vera realtà si cela sotto la finzione, che la strategia si camuffa in piccoli depistaggi tattici, che la vittoria passa per un’apparente debolezza…
Questa è la storia di una sfida tra Davide e Golia, dove Golia gioca con Davide come il gatto col topo, gli fa credere di poter vincere e poi…

sabato 15 aprile 2017

La lunga notte AMMMERIGANAAA!

Dopo Modena Play scatta la sindrome del giocatore bulimico, quello che in un giorno vorrebbe L’Oracolo di Delphi [“questo è l’ultimo per oggi, lo giuro, poi mi dedico alla cura dell’igiene personale!”].
giocarsi tutte le scatole riportate dalla fiera, che si è preso un giorno di ferie per defustellarle tutte e che sanguina dai polpastrelli per le ferite riportate nel tentativo di incollare l’ennesimo adesivo sul microscopico pezzetto di legno de
Così finisce spesso che l’effetto delusione è attapirante quando le poche ore residue di una giornata infrasettimanale ti permettono di intavolare solo uno dei mille cinghiali freschi di bancarelle che puzzano ancora di massa nerd e ricotta nelle mutande.
Con Steteo e Cissinho invece ci andiamo cauti… roba da professionisti che non possono sbagliare, che hanno poche serate e poche ore da dedicare a questo hobby così quando arriva la giusta combinazione di eventi e ci si vede, tutto deve essere perfetto che in confronto il lato B di Belen sembra un quadro di Picasso!

giovedì 6 aprile 2017

Re-Play, Red-Bull, Ready-Vivi


La sera del venerdì (31 marzo) mi inizia a montare una adrenalina a dosi massicce che per addormentarmi al posto della tisana mi sparo la prima redbull.
Preparo i panini, per me quelli con il salame Golfetta, per LA quelli con lo speck e il formaggio; da solo nel silenzio della cucina, sembra un rito quasi maniacale.
Nello zaino ci sono Pringles e Billy Billy per il viaggio, un paio di buste di caramelle gommose di quelle che ti si caria un morale d’oro dopo il primo minuto di masticazione, e infine una felpa giusto nel caso faccia fresco dalle party di Modena, anche se a Roma sembra già estate e girerei in infradito e bermuda! Nella tasca metto i biglietti, la lista dei giochi da vendere con nomi, telefoni, prezzi e un reminder su tutti i giochi e persone che vorrei giocare/salutare.

venerdì 31 marzo 2017

Ready 2 Play


Serata tranquilla questa, un giovedì come pochi con i figli stranamente a letto presto dopo una favoletta raccontata da mia moglie. Poi tutti e tre a ronfare accartocciati sotto il piumone.
Io mi sto riprendendo dalle fatiche di domenica all’Argentario ma ne approfitto per una pedalata agile a sgranchire le gambe.
Nel silenzio dopo la doccia accendo il PC e penso che è un bel po che non mi faccio una partita seria, tra l’epidemia di varicella ai piccoli, lo sbattimento a lavoro e tutti i contrattempi che sembrano coalizzarsi, sto sempre a rincorrere il tempo e lui non accenna mai a rallentare.
Ma ormai mancano due giorni alla partenza per Modena, una manciata di ore che rollano come dadi e che si fermano a Play.

giovedì 23 marzo 2017

Un grande passo per l'umanità [KEPLER3042]


Albo3: “Ragazzi stasera sto a casa da solo che ho tutti in quarantena-varicella da mia suocera. Che ne dite di una serata da me? Sono tre settimane che studio il manuale di Kepler3042, praticamente l’ho imparato meglio dell’esame di Elettronica2 e CampiElettroMagnetici. Non fate le femmine!” e aggiungo qualche emoticon osceno tanto per sottolineare l’importanza di una serata da non perdere, che non ritorna, non mi ricapita!
Kepler3042 esattamente un anno fa l’avevo playtestato con Andrea Bianchin (Sgananzium) e Mario Sacchi a Modena Play. Ne avevo approfittato per buttare giù un’intervista ai protagonisti in tempi record (qui). Dopo la campagna Kickstarter avevo messo le mani sulla mia scatola a Lucca C&G ma non riuscivo a rinfrescarmi le regole a dovere per intavolarlo.
Il manuale di istruzioni (scritto in modo chiaro e perfetto con esempi che eliminano qualsiasi tipo di dubbio o incertezza) l’ho portato con me per almeno una decina di trasferte in tutta Italia, era con me anche a Torino quando con Andrea Dado alla fine abbiamo optato per un più “portableLorenzo il Magnifico terreno di scontro nell'epica serata nella Tana del Dado (qui il post ).

domenica 19 marzo 2017

Tre Grandi e un piccolo genio


Finalmente una notte tranquilla, l’inchiostro di bite neri sul file bianco scorre via come un gocart sulla pista.
Negli ultimi tempi serate mozzicate, strappate, rosicchiate come tozzi di pane in una tana di ratti, scucite a giornate sempre più ingessate nel solito tram tram, un susseguirsi di riunioni, di incastri tipo tetris dove sembri sempre il pezzo a croce ma cadono solo paduli dritti tipo siluri.
Ma gira che ti rigira in tre settimane mi sono trovato a provare diversi giochi che era una vita che volevo provare, di quelli classici che quando si vedono nello scaffale tutti dicono “ahhh quello si che è un giocone!”.
Ormai è consuetudine stare dietro al mercato, al push push delle major, all’Hype dei kickstarter delle fiere di settore che si sovrappongono una sull’altra tipo patchwork. Quindi uno come me, acquirente compulsivo, giocatore recessivo non fa che comprare, provare, restare sulla superficie come Eddie Aikau.

sabato 11 marzo 2017

Ti piace truffare facile! Ponzi, Ponzi, Poh Poh Poh


Il mio nome è Charles e di recente ho finalmente un po’ di tempo libero qui nella mia nuova cella.
Molti mi conoscono come  Carlo Pietro Giovanni Guglielmo Tebaldo (rif. Wiki) ma resterò per sempre noto come Charles Ponzi.
Cosa ne so dei soldi e delle truffe? So che i soldi danno problemi solo quando non li riesci più a contare e devi iniziare a pesarli; le truffe… beh le truffe danno problemi solo se ti scoprono.
In questa strettissima cella il tempo non passa e per uno come me il tempo è denaro. Incredibile come fino a qualche giorno fa non potessi distrarmi un secondo, perché ogni secondo guadagnavo più di tre dollari!!! 250 MILA DOLLARI AL GIORNO!!! Come? Tutto merito di quel mio famoso schema basato sui buoni di risposta internazionale. Niente di illegale, intendiamoci: tu mi dai il tuo denaro, io lo investo e ti rendo il 50% dopo meno di un mese! INCREDIBILE NO?! Ah l’unica cosa che non ti ho detto è che se la cosa parte pioveranno bigliettoni a vagonate amico.

mercoledì 8 marzo 2017

Triplete Antistress per il Doppio Gioco Press


Era una vita che lo dicevamo, da quando avevamo giocato la sua “variante PRO di Marco Polo” (qui) ma poi tra gli impegni, il lavoro, i figli… le cavalletteeeee non eravamo mai riusciti a quagliare (altro che nonno nanni).
Forse è ripassata la cometa di Halley perché gli astri devono essersi messi d’accordo sugli inc-astri e alla fine ce l’abbiamo fatta.
Kuldran: “ragazzuoli allora non fate le sòle! Ci vediamo domani sera dal Principe Konrad 19:05 o’clock così ci spariamo un po’ di prototipi e in caso ci facciamo una partita a qualche classico”. A parole la fa semplice il piccolo roscio scorbutico ma se poi lui è il primo che a mezzanotte si trasforma in zucca e scappa via come un sorcio non è colpa nostra.
Le cose sono andate pressappoco così…

sabato 25 febbraio 2017

El Grande Flop

“In faccia era più liscio della cera
che barba s' era fatto quella sera
era una bomba infatti me so detto
nun so più io si nun la porto a letto” (Franco Califano)

Il principe era un grande! IL grande! Uno di quelli che se l’è goduta a tutto tondo, la vita intendo.
Ho iniziato ad ascoltare le sue canzoni dieci anni fa, andando a sciare Sauze d'Oulx con gli amici dell’università. Arrivati a Torino ci fermammo a Piazza Porta Nuova per prendere JJ-lo-sbirro. Era domenica, avevamo viaggiato tutta la notte ed eravamo arrivati alle 6 del mattino.
JJ era sdraiato sul cofano della sua Clio blu, lo sportello aperto, la musica a palla:
Tutto sembrava for chè 'n travestito
perciò come 'no stronzo so 'mboccato
credenno pure a tutte quelle scuse
quanno me disse " No, c'ho le mie cose"

lunedì 20 febbraio 2017

Nella tana del Dado

Il Rollout sta finendo, e un anno se ne va! Sto diventando matto, lo sai lo sono già!
Suonerebbe così il ritornello di una canzone di qualche anno fa riadattata alle mie ultime peripezie lavorative: su e giù per l’Italia alle prese con un sistema di Customer Relationship Management che potrebbe salvare il mondo da un meteorite se solo si sfruttassero più del 10% delle funzionalità sviluppate ma mai utilizzate.
La parola tecnica nel settore è: BAGNO DI SANGUE!
La cosa positiva è che questo stillicidio è agli sgoccioli, la vena ormai è vuota, cava!
Così ero talmente assuefatto a spostarmi in treno, fare il check-in online per l’aereo, timbrare, strappare, passare sotto il metal-detector che quasi non mi ero accorto della tappa prevista per il 9 e 10 febbraio: TORINO.
Mh… Torino Torino… che c’è di bello a Torino che quando penso questa città mi parte un formicolio sotto l’occhio?” non ci arrivavo, troppo stanco, ho smesso di prendere il caffè perché sarei potuto rimanere sveglio per settimane senza dormire tanto ne circolava nel mio corpo.
Mh… Torino, … Torino… CAZZO DADO!” e realizzo che questo lavoro non è stato poi così inutile!

venerdì 10 febbraio 2017

Fallire fa parte del gioco [FIRETEAM ZERO]

“Le persone non falliscono perché mirano troppo in alto e sbagliano, ma perché mirano troppo in basso e fanno centro.” (Les Brown)

Inserisco il cd nel lettore, parte la Soundtrak, sale la scimmia!
Tutto è pronto, sul tavolo le miniature aspettano, i dadi sudano dalla voglia di essere rollati. Non sono dadi normali, anche loro potrebbero essere stati attaccati dagli Artefatti perché le dimensioni non sono quelle standard, dovrai rollarne un numero variabile fino ad un massimo di otto ma già con tre avrai bisogno delle mani di Bud Spencer. Il piccolo LA (6 anni) sta tirando lungo in questo venerdì sera per provare il tanto anelato scatolone giocato per la prima volta alla scorsa Lucca. Le sue manine però sono troppo piccole per poter gestire quelle rollate, troppo graziose per non far cadere rovinosamente quei mega-D6 sul pavimento rompendo un silenzio notturno quasi sospetto per la nostra caotica Roma.

martedì 7 febbraio 2017

Bella Ziuq!

Dimmi chi sei e ti dirò con chi vai… non era proprio così il detto però rende bene l’idea del gioco di carze ZIUQ che ho preso a Lucca dallo stand Post Scriptum di Mario Sacchi.
A spiegarmi il gioco è stato proprio Mario con il quale poco prima stavo parlando dei massimi sistemi stellari, digredendo tra la costellazione di assoni e Kepler3042 appena atterrato dallo spazio del KickStarter.

Quando Mario inizia a parlarmi di Ziuq comincio a pensare che è l’ora di tornare a Roma: “non lo capisco più quando parla, devo essere veramente fritto!”. Ma non ero io che ci sentivo doppio ma lui che mi parlava al contrario. 
ZIUQ sta per QUIZ al contrario, al contrario come OblA o come fare una risposta alla quale va data una domanda!

venerdì 3 febbraio 2017

Alle corde stringilo, senza fiato lascialoooo!

Kreese: Esiste la paura in questo dojo ?!
NO! SENSEI!
Kreese: Il dolore esiste in questo dojo?
NO! SENSEI!
Kreese: La sconfitta, esiste in questo dojo ?!
NO! SENSEI!

Chi non è un nostalgico degli anni ottanta probabilmente non coglierà la miticità dei film che ci hanno cresciuto in quei tempi andati, storie di mettere la cera e catturare mosche con le bacchette… chi nasce dopo l’Italia 90 di Schillaci e Baggio forse non lo può capire, ma ci siamo noi vecchi matusa a sciorinare certe cose… per tutto il resto poi ci sono i boardgame.

giovedì 26 gennaio 2017

Be quick or be dead! [NIPPON]

Arrivo trafelato come un ladro che va a ripulire un appartamento, “svuotiamo le voste cantine” mi suona nella testa! Metto il cavalletto.
Il portone è massiccio nel suo legno che trasuda smog e milioni di macchine osservate passivamente lungo il muro torto; sarà alto quasi due metri e mezzo e me lo immagino spesso come l’anta di una cassaforte da caveau svizzero. Di fronte i citofoni c’è un uomo che sbuffa nuvole scure di sigaro aromatizzato, riesco a sentire la fragranza hi-quality che mi punge le narici. Il portone rispetto al tipo sembra l’uscio dei sette nani, la porticina della casa di nonno puffo. La prima immagine che mi richiamano i neuroni al nervo ottico è Fudo La Montagna, il gigante buono che si sacrifica per il prossimo… qualche cosa mi dice che la partita sarà di quelle storiche tipo mezzanotte di fuoco.
Nel buio i suoi occhi profondi ruotano verso di me, “siamo qui per lo stesso motivo!?” mi sbuffa La Montagna con un accento siciliano inconfondibile come un’arancina nella valle dei templi.
Lui è Ivan e gioca German pesi, pesi massimi, al massimo quatto o cinque volte la settimana… robetta da pro con la cotenna bulletproof!

martedì 17 gennaio 2017

Quattro in uno: la Partita DvNatale


La cricca lo sa, tra i miei giochi preferiti ci sono quelli della DvGiochi, la casa perugina che ha sdoganato BANG per mezzo mondo.
Si fino a qualche anno fa forse tutti associavano alla Da Vinci i due grandi mattatori delle serate party: Lupus in Tabula e Bang. Ma negli ultimi anni il catalogo si è quintuplicato, il sito rinnovato ed arricchito non solo di nuove entrate nelle fasce percomitive ma anche di titoli innovativi come Above & Below, Patchistory, fino ad arrivare al recentissimo e mastodontico FireTeamZero!
Così tra il lusco e il brusco era da un po’ che facevo la punta ad alcune tra le tante new-entry viste a Lucca quindi approfittando degli acquisti natalizi faccio un ordine massiccio e quando arriva il pacco mi sento il bambino più felice del quartiere: Fruit Mix, 13 Indizi, Dark Tales Cenerentola e Macroscope. Quattro titoli leggeri per tutta la famiglia, dal gioco di carte alle tessere da flippare e ricordare tipo memory; dal poliziesco deduttivo in stile Cluedo al giochino con le immagini da indovinare. Ero sicuro di avere gli strumenti giusti per fischiettare come il pifferaio magico e  accalappiare più parenti possibili accorsi al tavolo natalizio…. E così è stato.

giovedì 12 gennaio 2017

Il gioco delle coppie in diretta con Lorè


Ecco come è andata: arrivo a Lucca dopo un viaggio in treno da Pistoia in stile cargo bestiame. Sventolando il passa di addetto stampa entro nel padiglione games che non sono neanche le 8:00; mio figlio sembra riposseduto dai gremlins perché vede praterie di tavoli apparecchiati con le millemila miniature di ogni tipo e misura e vorrebbe sdoppiarsi tipo Majin-Bu per giocare a tutto, ma è tutto ancora in fase di allestimento quindi non se ne parla.
Facciamo un giro così per smaltire l’adrenalina e ammazzare il tempo e ne approfitto per salutare tutti gli amici che vedo una/due volte l’anno in fiera e tra questi chiaramente

domenica 8 gennaio 2017

Storie di Latte+ [NO SPOILER!!]


[Quanto segue è frutto della mia fervida e deviata immaginazione. La sorpresa del gioco e i colpi di scena di TIME Stories non sono svelati in questo post, vi parlo solo di come ci si sente giocandolo, del regolamento e delle mie impressioni… ]
Mi chiama il capo dell’agenzia per un lavoretto facile facile.
Dani: “Ownens c’è un emergenza!! Devi reclutare due o tre pazzi come te e cercare di tappare una falla familiare in procinto di spazzare via il nostro presente! È finito il maledetto latte+ e domani mattina, più probabilmente stanotte, la piccola MD, principessa dell’urlo sonico, POTREBBE SVEGLIARSI e chiedere il suo biberon! Tu e la tua squadra avete un ridottissimo ammontare di unità di tempo per trovare un supermercato aperto e portare il litro-prezioso a casabase. Superare la missione vorrebbe dire tanti crediti da spendere in serate con gli amici e stravizzi. Mancare questo importantissimo obiettivo significherebbe l’estinsione dei timpani per la razza umana e il blocco perpetuo a future serate boardgame, giri in MTB e tutti gli altri hobby a cui sei avvezzo. DATTI UNA MOSSA SEI GIA’ IN TREMENDO RITARDO, LA MISSIONE SI CHIUDE TRA CINQUE MINUTI FA. SBRIGATI!!” E riaggancia.
Sono le 23:30 del 6 gennaio 3047!