venerdì 30 dicembre 2016

Dal Tramonto all'Alba


GIORNO 23 DICEMBRE
Mio figlio si intrufola sotto il piumone che sono le 7:33 del mattino… Mi sento come un pedone investito da un treno merci e sopravvissuto per cause di natura ignota. La bocca è impastata come una cofana di KC1 misto a poca acqua… pochissima. Gli occhi sono ruvidi come le mani del capitano nemo ed iniettati di sangue tipo profondo rosso di Argento. Il gulliver mi fa male come ad Alex drugo dopo la gang bang con sottofondo Ludwig Van Beethoven ma senza essere passato per il bar Korova a farsi un latte+. Guardo l’orologio che per mettere a fuoco mi ci vogliono quasi dieci secondi, capisco che sarà una giornata in salita… Dantercepies.
QUALCHE ORA PRIMA: 23/12 ore 5:00
Mi infilo nel letto completamente finito! Spero di dormire almeno 5 ore…. Ma dai conti... 5+5=10… “non mi sveglio alle dieci dall’82”… le probabilità di riposare sono prossime allo zero! Chiudo gli occhi.

sabato 24 dicembre 2016

I quattro del sottosuolo ubbriaco


Ci sono quelle serate che vorresti spararti tutte le cartucce tipo Rambo con l'M60, perché hai talmente tanti arretrati da scontare, talmente tante scatole da scartare, talmente tante buche rifilate che staresti li fino al giorno dopo… arriveresti al lavoro con gli occhi iniettati di sangue, barcollante ma felice! Si si lo faresti ma poi ringrazi gli dei che il tuo amico Sniffolo a mezzanotte chiuda sempre dicendo: “aho io domani lavoro”… e te ne vai a nanna a mezzo servizio.

Stavolta la riunione della cricca nerd è di quelle DOC visto che erano quasi dodici mesi che non ci si ribbeccava tutti e quattro, Sniffolo, Cissinho, Kuldran ed io, i roots della ciurma, quelli del sottosuolo a bere superalcoolici mentre il nano roscio sbiascica del suo essere astemio e delle strategie dominanti!

domenica 18 dicembre 2016

Banana Jones era quello con la frusta e il cappello


“Noi siamo solo di passaggio nella storia, questa... questa è la storia!” (Belloq)
Banana Jones non è il professore che vi aspettereste: è una piccola scimmia dall’aspetto buffo e puccioso, tipo uno di quei peluches che tutte le bambine vorrebbero sul cruscotto della propria autovettura.
Impartisce lezioni di Archeologia all’università di Cambridge ma il suo accento è tutto tranne che british. Nel tempo libero ama staccarsi parassiti dal sottopelo, sgranocchiarli come merendine e scovare tesori in remoti anfratti del mondo. Si perché il piccolo primate dal cappello Fedora, frustino e bisaccia è un incallito esploratore, segugio di reperti unici e inestimabili che rintraccia e riporta alla luce dai posti più remoti del pianeta al solo fine di poterne fare una bella lezione sul suo Vlog di nuova generazione.

giovedì 15 dicembre 2016

Qualcosa in più! Che faccio lascio signò?!

Se me lo avessero detto due anni fa non ci avrei creduto ma a meno di 48 mesi dall'inizio di questa avventura il contatore di visualizzazioni continua a salire e da ieri sera le 100k visualizzazioni sono belle che superate!

E dire che sono il primo a non rileggere tutta la roba che scivo... TROPPA ROBAAAAA!

Grazie a tutti per il supporto, le mail, i messaggi privati, le partite al tavolo, gli auguri, le strette di mano, le foto, le pacche sulle spalle, le barbe sventolate per schernirmi.

Grazie per gli autori che continuano a partorire giochi che mi divertono, agli editori che li sistemano, ai distributori che li scarrozzano sul territorio, ai trasportatori che guidano nella nebbia, ai negozianti che li vendono dando consigli, alle ludoteche che ci sfamano di affetto, alle fiere che ci fanno spendere capitali.

Grazie per il calore che spesso non sento di meritare ma che mi tengo dentro avidamente per i giorni freddi e bui.

Semplicemente CENTOMILA GRAZIE!

lunedì 12 dicembre 2016

Immenso come Stoick!! [LA FESTA PER ODINO]

Questa è Nerd. Il segreto meglio custodito di questa parte di, be', nulla. Sì, forse non sarà il massimo della bellezza, ma questo mucchio di rocce riserva un bel po' di sorprese. La vita qui è splendida, anche se non molto adatta ai deboli di cuore. La maggior parte della gente di solito ha passatempi come intagliare il legno o ricamare su tela. Noi nerdiani, invece, preferiamo fare una cosa che ci piace chiamare: FESTE! (Hiccup - più o meno tratto da Dragon Trainer2)

Lo aspettavo al varco Rosenberg… lo attendevo come si aspetta un padre quando torna da lavoro e tu hai poco più di due anni… passi il tempo a pensare ai suoi lineamenti, alle sue mani e alle linee dei palmi che seguono traiettorie note come le pieghe delle tue taschine da bambino.

Per me Uwe è e resta un amore mai superabile del tutto, non lo rimpiazzi con qualcos’altro, il primo vero autore che mi ha fatto capire che dietro una scatola con dei pezzi, c’è una persona che inventa e quell’infuso magico resta catturato tra tabellone, meccaniche e idee. Lui mi ha fatto quest’effetto con Agricola, il mio primo vero cinghiale da tavolo, uno di quei capolavori che se non ce l’hai aspetti la terza ristampa oppure te la compri anche se già ce l’hai perché vuoi che sul conto in banca del tuo autore preferito compaia il tuo contributo perché gli vuoi bene a quel tipo che hai visto solo in foto.

Sui fillerini è uno forte e con Bohnanza e Patchwork mi ha confermato che Rosenberg è come un diamante, è per sempre! Anche GlassRoad un'altra bella rivelazione medio-leggera.
Ma sui cinghialoni ho capito che la caratteristica distintiva di Uwe Rosenberg non era proprio il colpo di genio, inteso come la capacità di concepire una novità ad ogni uscita. Il suo talento è nel riuso tanto caro e poco usato da noi informatici.

Lui ha saputo individuare gli tzubo su cui pigiare per far esplodere di piacere un gamer ed è come un massaggiatore che una volta trovato il nodo muscolare inizia a ravanare li intorno fino a che non te ne vai a casa col passo del giaguaro strusciando gomiti e ginocchia e lasciando una scia di lumaca per la goduria!

giovedì 8 dicembre 2016

Febbre da Cammelli [CAMEL UP]

“Piripicchio è figlio di Uragano e Apocalisse, e basta! O faccio sgombrare l'aula!” (Il Giudice)

Ci sono dei film che resteranno per sempre nell’immaginario collettivo per noi nati, cresciuti e invecchiati a Roma ci sono delle pietre miliari delle quali non si può fare a meno: Enrico Montesano e Gigi Proietti nel 1976 interpretarono in FEBBRE DA CAVALLO due tra i più formidabili personaggi del cinema italiano: Er Pomata e Mandrake!
Quando l’estate ripassano il film (e lo ripassano statene certi) non vederlo è un reato grave, vilipendio alla bandiera.  Resto li incantato ad osservare i dettagli di una Roma-sparita, dell’ippodromo di Capannelle così diverso adesso dove ci vai per i concerti degli IronMaiden invece che per le corse dei cavalli. In verità non sono mai stato un appassionato delle corse equine ma quel film… ragazzi quel film è il massimo, non si batte, se la gioca con alcuni top di Sordi e delle chicche di Totò… poi basta non ha paragoni.

“È un whisky maschio senza raschio!” (Mandrake)

venerdì 2 dicembre 2016

Rubare a casa di Lupin! [ULM]

Da piccolo rimanevo incantato quando dopo i compiti mi ipnotizzavo d’avanti la TV a vedere i cartoni  e partiva la sigla di Lupin III … Lui era un mito ineguagliabile!
La mia mente mi tele-trasportava dentro l’azione, in quelle fantastiche avventure del trio di ladri più famoso sulla scena, uniti come Kerakol per  intortarla ai ricchi-malvagi e trafugare opere di ogni genere… tralascerei i voli pindarici che facevo su Fujiko Mine e le sue minne!
Inizialmente avevo scelto Goemon Ishikawa come il mio preferito perché un ronin di altri tempi, fuori contesto rispetto alla società in cui si muoveva, ancora con lo zoccolo infradito dei sacerdoti, col suo vestire orientato alla lotta, la spada forgiata di un metallo che neanche l’adamantio. Silenzioso, letale, irrascibile. Lui è stato il primo.
Poi crescendo ho cominciato a vedere in Daisuke Jigen il vero uomo vissuto, un po trasandato, quello che se ne frega delle opinioni altrui, quello che fuma la zizza piegata ma che ti piomba il craio no look mentre beve il caffè al bacone e tu sei alle sue spalle. Uno dal passato travagliato e pieno di retroscena... che poi senza il cappello non aveva tutta questa mira!

venerdì 25 novembre 2016

Lorenzo il Magnifico is in the house!


Convien giuocare e spender bei quattrini.
[da Canzona de' confortini]
Si dice che Lorenzo fosse un grande mecenate, uno che non stava a guardare quanti fiorini costasse ingaggiare uno o l’altro artista purchè alla corte del giglio da lui governata ci fossero i personaggi più in voga, i più richiesti dalla classe bene (Pico della Mirandola, Botticelli… MICHELANGELO!).
Voci di corridoio lo ritraggono a godersi la vita in tutte le sue forme e sfumature… ora non starete mica li a giudicare uno che si è meritato l’appellativo di Magnifico no? Chi siamo noi per guardare la pagliuzza nel suo occhio quando stiamo sempre a strofinarci via la trave dal nostro intenti a pensare sempre al futuro o al passato quando invece è nel presente che tutto si gioca in una giovinezza che scorre via come Eraclito era solito ricordarci col suo Panta rei!

Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
Di doman non v'è certezza.
[da Canzona di Bacco, vv. 1-4]

lunedì 21 novembre 2016

Misantropia est in Gioco


Chi vive nella mia città soffre di questa strana malattia ma non lo sa, la Misantropia non ti lascia e te se pia!
Ti abitui a vive in condizioni disumane: metro piena, crateri sull’asfalto, pioggia che rende saponate le strade, traffico incastrato come tetris, sporcizia da far schifo a peppa Pig e al suo fango; zingari, furti nelle case, furti di macchine, motorini abbandonati, mezzi pubblici in ritardo quelle poche volte che si decidono a passare… altrimenti non si vedono all’orizzonte e quando arrivano sono stracolmi di corpi accatastati come nei film di fantozzi che cade uno e vengono trascinati tutti giù ad effetto budello, full Metal Jackass.
Questo non è vivere ma un corso di Surviving che Bear Grills durerebbe 10 minuti se lo mettessi in sella ad uno scooter: investito dal primo camion che gira a destra senza mettere la freccia o sepolto vivo da una betoniera che transita in un vicolo largo meno di un hotdog e rigorosamente contromano.

Quando il furgone della nettezza urbana ti sveglia con il suo fragore alle 2 di notte dopo 4 minuti che eri riuscito a prendere sonno perché il lavoro è uno stress ma il cazzo di chitarrista che ti vive sopra non ha eguali se non gli Slipknot… ecco in quel momento senti un CRACK… ti trema la vena sotto l’occhio gonfio e capisci che l’odio che hai dentro accumulato da una vita inizierà a fare i primi danni.
[DA WIKIPEDIA] Misantropia La misantropia (dal greco antico: μίσος, mísos, "odio" e ἄνθρωπος, ànthrōpos, "uomo, essere umano") è un sentimento e un conseguente atteggiamento d'odio, disprezzo totale o mancanza di fiducia nei confronti del genere umano e delle persone in generale.

venerdì 18 novembre 2016

Indizi Inequivocabili [CODENAME VISUAL]


Paul Osborn sedeva solo, tra il fumo e il frastuono della folla di ritorno dal lavoro, gli occhi puntati su un bicchiere di vino rosso. Era stanco, depresso e confuso. Senza alcun motivo particolare, sollevò lo sguardo. E restò senza fiato. Al lato opposto della sala era seduto l'uomo che aveva ucciso suo padre. Era inconcepibile che potesse essere proprio lui. Ma non c'era dubbio. Nessun dubbio. Quel viso era stampato per sempre nella sua memoria. Gli occhi infossati, la mascella quadrata, le orecchie quasi ad angolo retto, la cicatrice che partiva sotto l'occhio sinistro per scendere lungo la guancia fino quasi al labbro superiore. Adesso la cicatrice era meno evidente, però c'era. Come Osborn, anche l'uomo era solo. Aveva una sigaretta nella mano destra e la sinistra era chiusa sull'orlo di una tazzina da caffè. La sua attenzione era concentrata sul quotidiano vicino al gomito. Doveva avere per lo meno cinquant'anni, forse più. 
(dal libro IL GIORNO DOPO DOMANI di Allan Folsom)


sabato 12 novembre 2016

Vivo sempre insieme ai miei Capelli


Io senza capelli
sono una pagina senza quadretti 
un profuno senza bottiglia
una porta chiusa senza la maniglia
biglia senza pista
un pescatore sprovvisto della sua migliore esca
Don Giovanni senza una tresca
io senza te uno scettro senza re.
Qualche giorno fa ho letto un post Facebook di TeOoh… il vlogger dalla parlata più veloce d’Italia non ha un buon rapporto con il parrucchiere sembra, in questo siamo uguali! Lui si siede e si fa “sfoltire” tipo prima scena di Full Metal Jacket. Poi ripassa dopo 8 mesi quando la criniera è ricresciuta rigogliosa.

mercoledì 9 novembre 2016

Lucca Comics&Games 2016: senza fiato


SIAMO SOTTO ATTACCO!
Ripeto RIPIEGARE! RIPIEGARE!
Sono dappertutto… non ce la faremo mai, NON CE LA FAREMO MAIIIIII!

Potrebbe essere l’audio di una fase culminante di Alien o di qualche film con i Vietcong… invece sono le cose che ti frullano per la testa quando giri tra la folla e follia di Lucca tra gli stand dei giochi da tavolo e le cosplayer più arrapanti.
La fiera Toscana più famosa d’Italia non è una cosa che si può raccontare, è adrenalina pura, è energia srasfusionale che si passa spallata dopo spallata, che cresce ogni volta che ti siedi ad un tavolo, ascolti un gioco e ti rialzi più ingrifato di un mandingo, con le scimmie sulle spalli che assurgono a colonia di gibboni, roba che ti devi mettere il busto vittoriano ed infiltrare di ozono le vertebre quando ritorni a casa tanto è il peso di quelle scatole nello zaino e nelle buste alle estremità delle braccia.
Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare! Vedi quello che ha le mani rosse segnate di bianco latte tra una piega e l’altra… ha appena acquistato i bundle 3x2 della Cranio Creations… si porta dietro 15 chili sottoforma di tre scatole della Festa per Odino… “perché uno lo defustello, uno lo lascio nel cellophane e il terzo lo uso nel caso il primo si deteriori!” lo sa pure lui che è un malato terminale ma continua a comprare uguale come se non ci fosse uno scoperto di conto!

sabato 5 novembre 2016

La Scimmia Mystica [TERRA MYSTICA]

Quando le cose si accavallano è sempre un bel dilemma: per noi amanti dei german sembra tutto normale dover prendere delle decisioni quando sei al bivio tra raccogliere grano o seminare tempesta… però nella vita non è mai così semplice perché le conseguenze delle tue azioni sono prevedibili, l’esperienza ti insegna che potrebbero verificarsi le solite scocciature ma poi il tempo e gli eventi camuffano il tutto sotto aspetti differenti e non ti accorgi che sei sullo stesso cammino critico, col piede sulla stessa tagliola. Così fai il passo più lungo della gamba e… ZACKKK! Sei di nuovo a litigare, a rimproverarti che questa è l’ultima volta, che la prossima farai più attenzione agli eventi passati, non ci ricascherai, ti accampi ragionamenti di buona condotta… poi il tempo, la polvere della memoria, gli impegni, le mutazioni impercettibili della vita e la stessa situazione si ripresenterà dopo qualche mese, sotto una veste irriconoscibile agli occhi di noi ometti-miopi e…. ZACKKK! Inevitabilmente ripartono i casini…. Sembra di stare su un rollercoster di rotture, quando sei nella fase discendente senti quel brivido leggero e credi di aver capito, poi arrivi giu nel flesso in fondo, sali, senti la trazione continua che ti porta in cima e quando stai per scavallare non ti ricordi come sia quel vuoto, sei preoccupato e si ricomincia. La vita è una sinusoide tra agro e dolce, tra buono e amaro… in generale viviamo nella speranza di momenti piacevoli barcamenandoci tra quelli disastrosi, cancellandoli dalla memoria per poi ricadere inevitabilmente negli stessi errori… INELUTTABILITA’

martedì 1 novembre 2016

Il Venerdì del villaggio [VILLAGE]



Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.

Tra i tanti poeti romantici studiati ai tempi delle scuole uno di quelli che lascia il segno tipo Jordan23 è senza alcun dubbio Giacomo Leopardi, pilastro della letteratura nostrana. Quel senso di nostalgia, di legame con la terra e le tradizioni, quelle rappresentazioni di immagini bucoliche così suggestive e commoventi  da suscitare in chiunque uno stato di trasporto emozionale totale.
Di tutte le sue opere quella che mi è sempre rimasta nel cuore è il sabato del villaggio… come fai a non amarla:
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.

giovedì 27 ottobre 2016

Che ne so io dei diamanti? [JEWELS]



Che ne so io dei diamanti? Sono un impresario di boxe... ero un felice impresario di boxe fino a una settimana fa e poi... che ne so io dei diamanti? non vengono da Anversa? (Turco)
Siamo rintanati da quasi un mese dentro casa come minatori a San Josè ma i nostri avversari non sono il buio, la claustrofobia o le frane, il primo a colpirci è il virus intestinale rinominato da mio figlio DJ-Vomito. Attacca a rappare verso le 11 del mattino di sabato quando il sole fuori invita a fare passeggiate lungomare, ti chiama col suo calore e sembra volerti strappare di dosso gli abiti e farti fare un tuffo. Gli pneumatici della mia MTB ferma sul balcone da un mese si squagliano per la temperatura estiva in questa giornata di metà ottobre.

Sì a Londra! Sapete? Té, nebbia, Big Ben, cibo di merda, tempo peggio, Mary scassa palle Poppins... Londra! (Avi)

La seconda piaga, altra faccia della stessa medaglia del virus intestinale passato arriva la settimana successiva, ci investe come Optimus Prime e con mio figlio la ribattezziamo Mista-Squarauzstik-Zero-Fantastik, un virus che da dentro ti mette sottosopra, inside-out tipo PinkFloid. I movimenti si rallentano dopo le prime sedute di evacuazione che sembriamo in stop-motion Incubi prima di Natale alla Burton, mia moglie cade per prima sotto i colpi di Squarauz, poi io e a chiudere il gruppo mio figlio.
Le ore volano in uno stato comatoso e il giorno lascia spazio alle tenebre… quando ci riprendiamo è troppo tardi è iniziata un’altra settimana.

giovedì 20 ottobre 2016

Questo è solo l'inizio: SIPARIO!



Si si si sono carico! Ok ce la posso fare
Quando mi decido ad andare sono quasi le 14:00, alle 18 devo stare a casa e per arrivare mi ci vorranno almeno 40 minuti.
Non ho molto tempo, sono sempre di corsa ma un salto a Romics è d’obbligo soprattutto perché è venerdì non ci sarà la bolgia del fine settimana e ci sono gli amici di Sipario che non vedo da troppo tempo.
L’occasione è ghiotta tipo delfino curioso con le caramelle gommose e potremmo festeggiare un anno esatto dall’uscita del gioco sulle rappresentazioni teatrali dell’opera lirica. Ci scappa sicuro una partita, un testa a testa con Mister Tansini e che te lo dico a fare, non posso tirarmi indietro!

lunedì 10 ottobre 2016

Morte al Re!


Penso: “Sono sempre in ritardo!” e giro verso il basso la manopola del gas.
Il nuovo scooter va che è una meraviglia con i suoi 300cc e quell’aspetto da robbottone giapponese.
Attenzione a chiamarlo MOTO però perché anche per uno che se l’è comprato ma che fino a qualche tempo fa era (e rimarrà per sempre) un ducatista desmodromico, l’associazione Scooterone con la parola MOTO suscita l’effetto di un Rottweiler ad un gatto siamese: pelo dritto sulla schiena  e salto di scatto verso l’altro con urlo e graffio assicurati!
Certo in un centro urbano come Roma anche i polsi vogliono la loro parte e ritrovarseli al posto loro dopo un rietro a casa non è male se confrontato con quando scendendo dalla sella della tua rossa fuoco ti sentivi un centauro ma pronto per i giochi paralimpici visto che non avevi più le braccia. Semi manubri di acciaio, sospensioni da gara e 2 centimetri scarsi di sella in neoprene riducevano la comodità ad un miraggio nel Sahara. Quindi ok, meno rombo, meno freno motore, meno spalla del pneumatico consumata ma molto più comfort e facitlità di riportare le vertebre a casa.

venerdì 7 ottobre 2016

Stazione Termini doppio zero

IL KILLER
L’agente Astroboy è un omino piccolo e nerboruto, una vita passata a spezzare ossa con un’ascia nei quartieri reietti della Transnistria, il ghetto siberiano dei malavitosi. Cresciuto a pane e coltellate ha il corpo ricoperto di cicatrici e tatuaggi, sul petto una granata circondata da una corona di filo spinato. Sulla schiena due ali di colomba.
Cammina lento e composto, puntuale al secondo per i suoi appuntamenti in compagnia di sorella morte quella che dorme nel calcio della sua Makarov, una PB 6P9 semiautomatica ad azione doppia con camera d’espulsione modificata e silenziatore sempre inserito; la porta con se ovunque vada anche quando dorme, quando fa l’amore, quando viaggia, sempre!
Il luogo dell’appuntamento è l’affollatissima, sporca e losca stazione Termini, malfamato punto di ritrovo di criminali di ogni nazionalità e di trasandati treni strapieni di persone di ogni razza e colore.
Arriva al tavolo del bar sul balcone soprelevato per avere una visuale completa di tutte le entrate, per dominare la situazione da più angolazioni, per avere almeno tre punti di fuga (scala mobile, scala anti incendio, salto nel vuoto atterrando sull’edicola sottostante). Un Messaggero aperto fa da schermo per passare inosservato, tablet e cellulare di rinforzo per confermare le tendenze moderne, occhiali Persol a chiudere il cerchio di mode e status symbol da rivista patinata. Beve il suo caffè nero non zuccherato e aspetta… aspetta che arrivi il suo uomo. Ha una missione da compiere e lui non sa cosa significhi mancare un obiettivo.

lunedì 3 ottobre 2016

Zero MrWolf: io combino problemi


Entro in cucina che sembra scoppiata una bomba!
Brandelli di carne scivolano sulle pareti, schizzi di sangue ovunque sul pavimento. La cappa dei fornelli fuma tipo turco in una sauna ricavata nell’etna.
Pochi secondi prima era entrato mio figlio mentre facevo il bagnetto alla sorellina: “Papo sento uno strano rumor….” KABOOOOM! Ci precipitiamo in cucina per vedere cosa sia successo…. “L’orrore!!”  tipo Marlon Brandon in Apocalipse Now!!! “L’OOOORRROOOOREEEEE!”.


QUALCHE ORA PRIMA
Mia moglie mi da le istruzioni su cosa preparare per la cena della piccola MD, poi esce.
Il venerdì è sacro e niente deve andare storto perché la sera si gioca duro con gli amici e quando sono più di tre mesi che non facciamo una partita, tutto deve andare liscio come Isabella Kosner. Ma le premesse non sono le migliori perchè lei qualche giorno prima mi fa: “Amò che ne dici se venerdì sera facciamo una cena con Kuldran e Paola?”…. mi arriva una stilettata al fianco!... Respiro ma prima di poter rispondere arriva la seconda bordata: “Magari dopo cena giochiamo a quel gioco che le ha regalato lui… dai quello che abbiamo pure noi col panda…. Ta-ken-hokuto!”  mi si attorcigliano il crasso e il tenue senza attenuanti.
Saltare la prima serata-gioco della stagione ci può stare, per giocare con le proprie compagne ok, ma non a Takenoko cazzo! Non che non mi piaccia intendiamoci, ma per ricominciare meglio Puertorico ma che glielo dico a fare?.
Così parte una chat talebana con l’amico Kuldran per capire se questa cosa sia evitabile e se ci sia un modo per incastrare nel dopocena una partita a qualcosa di setoloso, magari con qualche amico che piomba giù nella sala hobbie per caso.

lunedì 19 settembre 2016

Somma nulla



Come diceva un mio vecchio amico “la vita è un gioco a somma nulla” e per quanto mi sia sempre rifiutato di accettare questo assioma mi ritrovo a farci i conti tutte le volte che tiro la coperta del tempo da una parte e mi si scopre il culo dall’altra!
Una volta andavo a dormire alle 2:00 per scrivere, leggere regolamenti, programmare, pedalare… Cercavo di recuperare secondi in una giornata dove i minuti volano e le settimane passano in un attimo. Con la nascita di MD ogni momento era prezioso per recuperare e tornare alle vecchie abitudini del sonno ormai perso, perché quando dormi poco è un conto ma quando non dormi per niente è nettamente peggio.
Così ho iniziato a svegliarmi alle 4:00… colazione, TG a raffica, leggere, pedalare, studiare. La sera alle 22:00 ero cotto come un inglese il primo giorno di sole d’estate. Poi il crollo e quella frase che mi rimbombava sempre nella testa “La vita è un gioco a somma nulla! Rassegnati Albo non puoi farcela!”. Ho creduto di impazzire.

giovedì 18 agosto 2016

Quelli che non mollano!!



“Si gioca per vincere ma provando a vincere  ci si allena a perdere e perdendo si impara a crescere”

Quando ero un bambino passavo i pomeriggi a rivedere le VHS registrate da Italia 1 ma l’amministratore condominiale non sapeva come orientare l’antenna così ero l’unico della classe che vedeva quel canale con un rumore bianco come il duca Bowie e nessuno voleva vedersi due ore di puntini grigi sullo schermo con me! Ma l’ostinazione è una brutta bestia, un callo che ti nasce dentro senza che tu lo voglia e per noi nati sotto il segno di quelli che non mollano è quasi impossibile giustificare a se stessi che non è possibile: solo dopo che mio padre fu nominato nuovo amministratore condominiale ho avuto il potere di far orientare verso Monte Cavo quella maledetta logaritmica e ho capito realmente che faccia avesse Bruce Willice …  ci sono voluti anni per abituarmi al suo viso senza puntini grigi ma per me ormai le basi erano quelle di Duri a Morire e L’Ultimo Dei Boyscout! Si ok si potrebbe chiedere di meglio come background cinematografico ma il concetto è che noi non lasciamo mai l’osso finchè ne abbiamo e così dalle VHS ad ora che ho disci SSD ultra veloci nulla è cambiato.

lunedì 15 agosto 2016

Duello di Ferragosto [7 WONDERS DUEL]



Rosa, Rosae, Rosae, Rosam, Rosa, Rosa... iniziava così la prima declinazione di tanti anni fa… e come allora eccomi qui a ricominciare con questo foglio bianco tipo banco di scuola, un amico di mille nottate che mi accompagna anche sotto questo cielo che da San Lorenzo arriva fino a Ferragosto dove le stelle piovono giù come polvere in un film con De Niro e Michelle Pfeiffer e bisogna essere dei pazzi per pensare che in questo universo siamo soli (cit.).

Un mese esatto dall’ultimo post, pochissime occasioni per giocare, per intavolare quella vasta gamma di fillerini che solitamente contraddistinguono le mie estati lontane dagli amici hard-nerd-gamers e dallo stress da meningi strizzate.
La piccola MD è alla sua prima candelina con cinque denti in tutto e gattonare come se non ci fossero delle rotule.
LA spezza la monotonia di un’estate al mare andandosene in trasferta con i nonni in montagna, dove un tempo passavo le mie calde giornate piccolo come lui, la mazzafionda, le cicale e la bici facevano il resto, la magia.
In questa costellazione di eventi il 10 agosto ci casca per puro caso una serata-lampo con l’amico Kuldran, la nemesi di sempre, un duello alle sette meraviglie prima di riprendere il largo dalla urbe al litorale laziale.

domenica 17 luglio 2016

Caldo da far resuscitare i non morti! [DEAD OF WINTER]



Roma oltre che eterna è anche nota come la città che brucia e non solo per i fatti di Nerone ma  perché l’estate ti ammazza di caldo!!!
Parcheggi lo scooter la mattina e lo ritrovi la sera inclinato di 80gradi con il cavalletto cementato nell’asfalto… il colpevole è proprio lui il suolo che bolle per le temperature laviche e che si squaglia come plastilina su un pannello fotovoltaico. Poi torna il ponentino della sera, le temperature scendono e il cavalletto fa la fine di un pentito rintracciato dalla cosca di turno…. Incastrato sottoterra!
A volte Roma è così calda che la gente è costretta a scappare in villeggiatura, così si vedono le classiche scene tipo la moglie e i figli tutta la settimana al mare, il marito che si fa la sauna a casa fino al weekend per il ricongiungimento familiare e il sollazzo, le file sulla pontina, l’asfalto che deforma l’aria con emissioni tossiche… caldo caldo caldo che si muore!
Con queste temperature è impossibile pensare all’inverno, provaci tu: immaginati con il piumino woolrich, la sciarpa, il cappello di lana, i guanti imbottiti, gli stivali che a terra è tutto bagnato, neve, neve, neve  dappertutto!!! Come pensare ad una canzone di Lady Gaga quando nelle cuffie hai Freddy Mercury! IMPOSSIBILE.

giovedì 7 luglio 2016

Test & Furious: profumi prototipali

25/10/15 ORE 7:00 oppure 8:00?
Astroboy: “Sei sveglio?!”
Albo3: “Da mooooo! Io sono nato sveglio!”
Il giorno del cambio-ora crea sempre diversi scompensi… ma per me è la solita routine: all’una sono sveglio, controllo cellulare e orologio e tutto coincide. Alle due sono sveglio e i due fanno scopa come Tommy Lee e Pam! Alle tre uno sbadiglio, forse un colpo di palpebra di troppo e quando l’occhio torna sul display ecco che tra il cell e l’orologio c’è la differenza di un’ora esatta… sono in un limbo spazio-tempo come se la DMC di Marty e DOC avesse finito la benzina nel bel mezzo del viaggio attraverso il continuum!

Astroboy: “sicuro di farcela?”

Sterilizzatore, microonde, latte. La piccola è sveglia come la madre di un orologio. I minuti corrono, 8:05, l’appuntamento a Tivoli è per le 9:00.

La piccola finisce i suoi 100ml di latte, fa il rottino, borbotta un po poi chiude gli occhi e si rilassa… 8:15, la metto in culla saluto Dani ed esco.
Scooter, bat-caverna, macchinodonte e parto. Gli pneumatici strillano come gli agnellini del silenzio degli innocenti: adoro l’odore di copertone fritto la mattina… è il profumo dei boardgames!
Arrivo da Kuldran alle 8:30, contro ogni logica della fisica e dello spazio, lui scende puntuale, alle 9:00 siamo al rendez vous.

martedì 28 giugno 2016

Sotto-Sopra [Above & Below]



Dopo l’ultima Modena Play non si fa che parlare di Above & Below, del giusto mix tra gernam e gioco narravito, tra alea contenuta e perfetta adattabilità a babbani e neofiti, un continuo chiacchierare di come il gioco sia un prodigioso bland tra meccaniche note, grafica accattivante e longevità ottima… Insomma un gran parlare che induce inevitabilmente grande curiosità.

Per mia fortuna a Modena avevo trovato il modo di provarlo e ne ero rimasto entusiasta ma quel SOLD OUT già dalla primissima mattinata del sabato mi aveva impedito di portarmelo a casa e strapazzarlo a dovere. Un tutto esaurito che andava tra la mossa di marketing per assetare i dispersi nel deserto di noi giocatori dalla credit-card veloce come Trinità e un puro caso fortuito che da negativo (pallet fermi in aeroporto) si trasforma in un vero e proprio caso di successo (hipe talmente tanto alto che in fiera vederlo esaurito è stato come avere la garanzia che fosse il gioco giusto da acquistare perché “voce di popolo voce di Dio” e non sbagli mai!).

Qualsiasi fossero le ragioni, per giocare tutti i titoli acquistati in fiera tra me e la allegra brigata ci sono voluti un bel po di mesi (e qualche cosa è ancora fermo li a prendere polvere in coda) e si sa… il tempo porta a leggere più post… i post portano a far risvegliare la scimmia… e la scimmia tende a seppellire i buoni propositi come i Good Fellas farebbero dei propri nemici.

lunedì 13 giugno 2016

Fermi tutti! [Marco Polo Variante PRO]



Se hai letto il precedente posto (qui) allora già saprai che questo sarà dolce come un babà dopo un anno di radicchio rosso crudo! Le cose sono andate pressappoco così:
Dopo aver smaltito la rosicata di tre ore di Venetia… Kuldran apparecchia con cura il tabellone che sono già passate le due del mattino. Rifarsi con un gioco dabbene è d’obbligo e sperimentare una variante PRO prossima alla “pubblicazione” in Tana è un onore oltre che un piacere e un dovere morale.
Nella stanza fa caldo da sentire nitidamente il cavallo dei pantaloni incollato ai boxer tipo striscia di Attack sul sottopalla!
La salivazione è tipo asciugamano in bocca, anche le mani di Cissinho sono disidratate, Steteo è adiabatico, fresco come un fazzoletto di seta nel frigo!
Io ancora smadonno per quel GIOCODEMMERDA quindi alla vista della VARIANTE PRO per I viaggi di Marco Polo ho un’erezione, un orgasmo e un’altra erezione.

lunedì 6 giugno 2016

Venetia: ai posteri l'ardua sententia!


Quando arriva il giorno di giocare me ne capitano sempre di tutti i colori tipo Van Gogh.
Alle 15:00 mi chiama Dani e mi dice che la piccola MD ha la febbre a 39!!! Il quarto incisivo ci sta mettendo più del previsto per tagliare la gengiva… mio figlio LA è alla frutta tipo macedonia dopo un anno di scuola, sport, scazzi… Io lavoro 16 ore al giorno da circa 9 mesi, per quante ne ho fatte e viste negli ultimi tempi avrei potuto mettere al mondo un terzo figlio già diciottenne! Mia moglie è una corda tesa tipo Robin Hood.

“Vai tu a prendere LA a scuola che preferisco non far prendere sbalzi termici alla piccola?” mi dice.
Devo teletrasportarmi a casa subodorando il rischio che salti la serata… su certe cose bisonga avere una gran determinazione e un pizzico di menefreghismo o si resta piantonati ai domiciliari perdendo di vista amici e hobby, tipo hobbit!
Tiro talmente il gas a martello che dopo 15 minuti sono di nuovo in ufficio a mettere il pc nello zaino per uscire e andare a casa.
A due km da casa tiro dritto al benzinaio… dopo 800metri finisco la broda! “DOH!”.
Abbandono il mezzo a due ruote tipo cane sull’autostrada, aggiungo solo: “Maledetto bastardo!”.
Arrivo a scuola che LA è l’ultimo ma la sorpresa inaspettata di vedere il suo papà gli fa sbollire subito il fatto di essere rimasto solo per 15 minuti con la maestra quella che strilla come un’arpia maschio castrata per il coro! (parole mie eh! :D)

giovedì 26 maggio 2016

Si sente tutto tranne la rondine [COTTO E FRULLATO - THE GAME]



"Io so soltanto una cosa: ero cieco, e ora non lo sono più…" (dal film The Game di David Fincher)

Che cosa c’entrano l’isola trinacria, un gruppo di ragazzi che sbarcano il lunario grazie a delle web series e un autore di board games che tra le tante cose se la sciala a Cannes tra George Miller e il red carpet?
Non avete ancora capito?
Da dove posso cominciare vediamo….
Ah si comincerò dall’inizio!

AMERICAN PIE A FORMA DI FREGNA!

Mentre navigo nei meandri del web da bravo nottambulo ecco che mi imbatto in un video di uno strano energumeno con la voce di Luca Ward, il fisico di Van Damme, il camice della Clerici, la barba di Leonida o Andrea Dado e il magnetismo di Bradley Cooper in Hangover!
Il tizio mezzo nudo e con i muscoli pompatissimi è alle prese con una improbabile ricetta di torta alle mele (qui)… ma sulla scena incombe un frullatore come se fosse una spada sulla testa del povero Damocle. A cosa serva non mi è subito chiaro ma dal titolo intuisco qualche cosa: “Cotto & Frullato!”… mh forse una parodia? Forse un programma per palestrati … poi d’improvviso ecco che rapisce la scena un antieroe mascherato dalla voce camuffata… praticamente un Macina di 8mm ma senza Nicolas Cage. È in un bar con un losco compare, poi in strada discutono, infine in uno scantinato con un pc e un tizio su un lettino d’ospedale, pieno di tubi fluorescenti che escono da sopra e da sotto… sulle prime non capisco.

lunedì 23 maggio 2016

NON POSSONO INVADERCI PER SEMPRE [STARCRAFT]



Dennis è in fila per la sua dose di metadone-ludico, si gratta i segni dei token rossi sugli avambracci… gli fanno ancora male ma ha deciso di smettere con questi fottuti German.

Una vita di schifo: ti svegli sfatto come un cane morto sull’A1 in pieno ferragosto; denti corrosi dal veleno che ti scorre dentro, occhi strabuzzati iniettati da vene sclerotizzate che non ci provano neanche più ad irrorare il bulbo. Guance scavate, cicatrici di sigarette un po ovunque: ti addormenti dopo una dose di sei ore a Through The Ages… ti addormenti mentre stai con una cicca in bocca ed una in mano, ti svegli quando la brace ti ha scavato un intarzio nero nel petto e uno sul piede… se ti dice culo che non cada la fiamma sullo scendiletto.


Ripeti a te stesso che devi smettere, poi ti ritrovi nella solita ludoteca con il solito giro di amici: una birra, quattro chiacchiere e quel via vai dal bancone. Scatole, scatole, scatole… inizia a formarsi una strana acquolina sotto la lingua, senti quel sapore, l’istinto di muovere un braccio. Resisti.

Poi a quel ciccione della associazione Ludo-Roma-Sudo-Aroma cade la scatola di Puertorico Anniversario e si rovesciano a terra  i cilindretti neri dei coloni, i dobloni in metallo… mh…. Quel rumore rimbomba nella testa del povero Dennis come il gong nei templi Shaolin: quel melodioso richiamo di sirena misto alla visione della Tessera Capitano che gli dice di fare una bella imbarcata, di fottere lo spazio stiva agli avversari… di nuovo quel formicolio lungo la nuca che si diffonde sulla schiena e contemporaneamente al braccio…

mercoledì 18 maggio 2016

Ritorno dal passato al futuro remoto [THROUGH THE AGES]



Il prossimo sabato sera, ti rimanderò indietro nel futuro! [cit.]
Le nuvole sul mio casco si infittiscono; viaggio nello stesso senso del fronte di pioggia, un muro nero di tempesta cerca di raggiungermi ma la mia marmitta ha combinazioni di ottani come Marshall Law ne ha di mosse mortali; fuggo via come il vento prima dell’uragano.

QUALCHE ORA PRIMA, AL TELEFONO
Mi chiama mia moglie che sono in un casino dopo l’altro tipo Las Vegas: “Amò pensavo che se torni presto da lavoro con i piccoli da mia madre ci andrei stasera così domani mi alzo con calma e non devo farmi il tram tram del sabato mattina… che dici? Ce la fai?”
Saluto; chiavi; scooter; catena; scale!
Eccomi, no non c’era molto oggi, giornata tranquillaaahh…” il telefono nella tasca scotta di chiamate non risposte tipo un centralino 199. Non sarei così ricercato neanche fossi Bin Laden su una Lambo contromano in Need For Speed Most Wanted!
Faccia da poker: “no dai qualche rottura ma niente che non si possa rimandare… quindi andate via adesso… dai vi porto giù le cose così andate prima che arrivi la tempesta… dicono pioverà piombo stanotte!”.
Salgono su che sembra una gita di classe: una donna, un bambino di 6 anni e una piccola di appena 9 mesi per un totale di 3 zaini, 1 trolley, due borse bebè, un passeggino, un pallone della Champions, due buste di scarpe…. Mah!?

martedì 10 maggio 2016

VM16 - A tutte Tette: OPPAI-GO! [Modena Play parte 4]



Chi bazzica questo blog saprà di certo che nella cricca siamo un gruppo affiatato su diversi aspetti: tanto german, qualche american come si deve e molte chiacchiere da bar… E quando dico da BAR intendo proprio a ruota libera, dai motori, al calcio al…. senza censura!
Così è successo tante volte che durante le pause ricreative tra un Aquasphere e un Trough The Ages alle due di notte è balenata l’idea di inventare un gioco in tono autoironico, a cazzo di cane, un progetto che non la stia a menare pesa su cubetti e meccaniche d’avanguardia. Noi che di mestiere siamo tutto tranne che Game Designers allora invece di partire da un genere abbiamo sempre iniziato a ragionare dal … titolo, dall’ambientazione, che poi alla fine si sa è solo un pretesto per mettersi al tavolo e passare il tempo tra amici ma vuoi mettere parlare di contesti importanti e delicati come la faiga piuttosto che della fame nel mondo, degli attentati o di ferrovie che solcano la russia????

domenica 8 maggio 2016

Anche gli angeli mangiano la polvere [HYPERBOREA]



Nick: Cristo Mike, Steven si sposa fra un paio d'ore, fra qualche giorno partiamo per il fronte e noi pensiamo a giocare ad Hyperborea. Mi sembra... pazzesco.

Michael: No, uccidere o morire in montagna o ad Hyperborea è esattamente la stessa cosa, ma deve succedere lealmente.

Nick: Come? Un colpo solo?

Michael: Un colpo solo.

Nick: Io non ci credo più tanto a questa storia del colpo solo, Mike.

Michael: Tu devi contare su un colpo solo, hai soltanto un colpo, il nerd non ha il fucile, deve essere preso con un colpo solo. Altrimenti non è leale.

[più o meno tratto da Il Cacciatore]

martedì 3 maggio 2016

Pizza Pandemic e Fantasia [NO SPOILER!]



GIORNO ZERO – ORE 10:45
Stephanie Collins esce di casa per fare la spesa. Si sente insolitamente stanca, lei che per tutti è l’iperattiva della cricca, una carica infinita di energia ed entusiasmo. Nel cuore di Hong Kong, distante centinaia di migliaia di chilometri da casa, al riparo dalla sua ultima relazione finita male, si rigenera prima di ritornare alla sua frenetica vita.

Li a Mongkok fa un giro per al Sneakers Street quando di colpo inizia a sanguinare dal naso, il battito si accelera, le pupille diventano bianche e roteano per trovare riparo tra le palpebre come biglie su una pista in spiaggia. Si accascia…  10:45 l’ora del decesso… caso Zero. Inizio del focolaio

mercoledì 20 aprile 2016

Giochi di Qualità - Sir Chester Cobblepot [Modena Play parte 3]


Scocca la mezzanotte, mentre gli altri vanno a letto io è come se mi riattivassi stile ghost ‘n goblins dopo insert coin!
Ho un pensiero che mi ronza in testa da quando sono tornato da Play, un chiodo fisso tipo viacrucis.

QUALCHE SETTIMANA FA A MODENA PLAY…
Mi aggiro tra i tavoli Goblin quando incontro  Alan D’Amico che mi fa “Albo dopo ci becchiamo da Chester Cobblepot eh?!”.  Sulle prime faccio come per aver capito ma poi raccolgo le idee come le briciole sul tavolo dopo la colazione, con la mano mentale faccio un mucchietto di ricordi, connessioni sinaptiche che trasmettono malfunzionamenti e scampoli di righe lette di qua e di la sui blog ma questo nome niente, proprio non mi fa scattare la scintilla tipo Zippo. La sensazione è di qualcosa che mi sfugge, RoadRunner BE-BEEP, qualcosa che c’è, è li ma non l’ho mai messa a fuoco tipo piromane, “se ne parla poco forse?!” mi chiedo spaesato come un cellulare senza googleMaps.

venerdì 15 aprile 2016

Kepler 3042 - Due Chiacchiere stellari [Modena Play parte2]



Anno 3042: l’umanità è pronta per l’esplorazione della galassia

Inizia così il manuale utente che mi passa Mario Sacchi: “Albo se ti è piaciuto Bretagne vedrai che con questo prendi il volo!” ed in effetti devo dire che l’ambientazione è quella…. Stelle, pianeti, asteroidi, buchi neri… “base luna chiama Albo, base luna chiama Albo, mi ricevi Albo?” si si ti ricevo forte e chiaro!

Il carteggio sulle varie chat mi porta a Modena sul banco degli invitati: “Che onore! Poter testare un nuovo gioco in anteprima della mia casa editrice italiana preferita, quella del mio gioco preferito (Florenza) e che mi ha tenuto sveglio con la grafica e le meccaniche di uno dei suoi top class (Bretagne)… sembra troppo bello per essere vero” così mentre mi siedo mi guardo intorno per capire se si tratta di candid-camera. Ma il sogno supera la realtà.

sabato 9 aprile 2016

Anomalie a Modena Play [Parte 1]

La strumentazione di bordo inizia a segnalarci un’avaria che mancano meno di 10km… Diacimila metri, una distanza neanche troppo imponente se paragonata agli oltre 400chilometri appena percorsi. Ma siamo ancora in autostrada e un pit stop negli ultimi svincoli quando i cancelli di ModenaPlay stanno per aprirsi equivale a perdersi metà giornata se tutto va bene, se il servizio di assistenza e recupero in carro attrezzi ti dice culo che sia li nei paraggi. “Ci dobbiamo fermare raga!” sento qualcuno che balbetta... mi si attutisce il sound tipo botta secca sulla nuca a JamesBond… anche i più forti devono capitolare, questa è la dura realtàààaaaaa…….. L’odore della doppia dozzina di tramezzini preparati da Regina di Token e fagocitati tra le 6 e le 8 fa il resto… Aria viziata…. Vertigini! INSPIROOOOO.

lunedì 28 marzo 2016

Colonia di Gibboni


La sveglia delle 6:30 fa lo stesso effetto del mignolino sullo stipite della porta quando ti alzi per andare a pisicare di notte. Per prima cosa un dolore insopportabile, poi la consapevolezza che non tornerai più quello di sempre dopo un trauma del genere.

Ho una stanchezza che mi tiene incollato a letto stile superattack, gli effetti collaterali  delle serate boardgame sono come congiuntivite  sulle palpebre.
Effettivamente non è normale fare le 4 del mattino quando il giorno dopo si lavora, ma è un gatto che si morde le palle: lavoro da più di un mese senza sosta, notte e giorno, al pc, al telefono, via mail, sms, whatsapp… sempre in linea come una modella. Mi sono saltate le ultime 4 partite per un mese complessivo di astinenza dal tavolo tanto che nel gruppo di chat gli amici fanno riferimento a me come al Fu-Albo-Pascal. Praticamente ho una colonia di gibboni sulle spalle che si spulciano a vicenda e che ridono con le loro gengive spropositate quasi a dire: “ma che pirla che sei!”
Quindi se posso fare notte fonda a lavorare, voglio farmi un regalo e metterci in mezzo una partita dead-or-alive di quelle che poi ti porti i segni tipo incidete stradale.

martedì 22 marzo 2016

Autori in Gioco: prototipi all'ultimo token!

Mi giro e mi rigiro nel letto, le immagini dei prototipi tornano nella mia mente mentre dormo, stanco come un pupazzo crash-test-dummies dopo una giornata di ordinaria follia.
Le palpebre mi vibrano con movimenti inconsulti, subito sotto si refreshano i frame dei giochi visti, playtestati, di quelli sudati, di quelli impastati, ancora acerbi, di quelli strizzati, di quelli goduti, bagnati, sporcati, di quelli orgasmati, infamati, di quelli maltrattati…. Ordinati, disordinati, scotchati, stampati, sbavati, stondati, curvati…
Apro gli occhi ed inizio a scrivere!

giovedì 10 marzo 2016

Token & Dice: Contest Per Autori in Gioco!


Entrare nel profondo del mondo dei boardgame significa prima o poi fare i conti con chi quei giochi tanto amati li inventa.... gli autori.
Non parliamo di superuomini, di sexystar, di red-carpet. Nei pochissimi casi fortunati ce ne sono un paio da prendere come esempio di Eldorado o di “Oh quello è uno che ce l’ha fatta come canta Morandi 1 su 1000!” e parliamo dei soliti noti, di impavidi che oltre a camparci, in parte hanno una scorta di neuroni che la metà basta.
Per il resto fare l’autore di boardgame sembra essere la cosa più tosta dopo l’ironman sull’isola di Mann, dopo la Spartan Race a Orvieto o dopo il Sellaronda Hero a Selva!
Mettiamola così: tu fai un mestiere per campare, poi hai la passione per i giochi da tavolo e ti prende di inventarne di tuoi: ti ritrovi a non giocare quasi mai i giochi che spaccano… ma testi e playtesti; cerchi gente e amici per far provare il tuo gioco, più di qualche volta ti fai qualche nemico perché quello vorrebbe provare Pandemic Legacy… tu gli proponi zumba-zumba il gioco del bunga-bunga…..

lunedì 7 marzo 2016

L'esercito del Victorian Monkey



Scendo dalla macchina ed infilo la scarpa in una pozzanghera!! “Mizzeka che sfiga! Esco due sera l’anno e una ti pare che non coincida con il giorno più piovoso della capitale?!”.
La mattina butto un orecchio alla tele e ma quando arriva il meteo si sveglia LA e mette su Alvin e i ChipMunks! Mi sfugge la notizia…. “Dalla sera arriverà il diluvio universale… Noè è intervistato sul TG5 mentre compra le galosce di PeppaPig da Decathlon a 19,90… l’arca l’ha fatta revisionare da Fincantieri ed è pronto al varo intorno le 21!”. Ma tutto questo chiaramente non lo sento.
Esco per portare il piccolo all’asilo e sembra di essere a Miami con 50 gradi all’ombra ma Orazio Kain che non suda neanche a spruzzarlo con un vaporizztore per ambiente… io al contrario suo perdo acqua nello spazio tra i calzini e l’orlo dei pantaloni che sembro un clown nel suo cavallo di battaglia della piasciata a fontanella! Salgo di nuovo a casa e tolgo il maglione e metto un giubbino-ino-ino primaverile, poi finalmente sgualcito come la faccia del Grande Lebowski parto alla volta dell’ufficio.

venerdì 4 marzo 2016

Aspettando Modena Play 2016



Se non sei mai stati a ModenaPlay non puoi capire cosa sia andare a ModenaPlay.
Quello che proverò a fare con questo post sarà cercare di spiegarti cosa può succederti andando a ModenaPlay ma solo andandoci veramente capirai.
Esattamente un anno fa non sapevo a cosa andavo incontro (qui)
Sono partito con due amici che era ancora budio. Da Roma a Modena ci vogliono più di 4 ore e mezza… e per essere ai cancelli alle 8:30 spaccate va da se che partire alle 4:00 non basta.
Ci siamo visti alle 3:50 da Kuldran… in realtà per arrivare da lui ed essere in macchina a quell’ora la svegli mi ricordo che suonò alle 2:00.

martedì 1 marzo 2016

Mix Quix Ep II

Visto il successo riscosso dal primo Mix Quix ecco il tanto atteso Episodio 2 come sempre sponsorizzato dagli amici di Playbazar.it.

Le regole del gioco restano le stesse, ho aumentato leggermente il numero di domande ma per rispondere ci sarà più tempo, tre settimane in tutto! Quindi appena avete un attimo di tempo giu a strizzare le meningi e a cercare di capire quale gioco si celi dietro l'immagine catturata dalla scatola, dai componenti, dal regolamento e, a volte, addirittura dal prototipo!!! Eh si perchè ce n'è per tutti i gusti e qui tra i lettori si aggirano dei nerdoni seriali che non si accontentano delle solite minestre quindi bando alle ciance passiamo ai capisaldi

venerdì 26 febbraio 2016

Mind your own Business [Deal American Dream]


Albo: “Dobbiamo trovare un giorno, un giorno dopo San Valentino…. Il 19 ti andrebbe bene?”
Farbi: “il 19 c’è la Macro Game Night ho preso impegni che andrò li…”
Albo: “Si ho capito ma li ci vai per giocare no? E che problema c’è, vengo li e ci giochiamo!”
Farbi: “Mi sembra che non fa una piega come Roventa… it's a DEAL!”

Quel 19 fabbraio ci ha messo un paio di settimane per arrivare… sono state settimane di intenso lavoro di chat, di citazioni da film celebri, di mezzi insulti velati, di provocazioni a muso duro…. In ballo c’era il controllo del traffico mondiale della droga…. Forse poco etico lo ammetto ma è il tema da sempre mi attrae tipo neon per di una zanzariera e ho scoperto di non essere l’unico a subire il fascino per quel mondo, vuoi per i moltissimi film di Hollywood che non si capisce mai se colpevolizzino o idolatrizzino, forse per quella violenza idaudita che ti ritrovi in cronaca nera su qualche speciale la notte alle 2:00…. Quasi uno si dimentica delle vittime che questo "business" consumana, i visitors che si sballano, le famiglie che vengono rovinate…

lunedì 22 febbraio 2016

Alla scoperta delle Renne [Discoveries]


La Reindeer Corporation il martedì grasso di ogni anno organizzava un pomeriggio di gioco per festeggiare la fine del carnevale.... ma è giusto un pretesto per stare insieme perchè organixxano tutte le settimane :))
Quando mio figlio realizza decide di accannare la festa in maschera con gli amichetti: “No papo dai, andiamo a giocareeeeee…. Daiiii!”. Ma nell’ottica di unire l’utile al dilettevole gli metto il suo costume da indiano d’america, io indosso la mia armatura da batman e con il macchinodonte partiamo alla volta della sede sociale delle renne con l'idea di giocare li e poi chiudere il pomeriggio con coriandoli e bambini sotto casa.
Le renne a Roma sono un’istituzione, un must che tutti conoscono perché sono praticamente onnipresenti tra eventi, tornei e attivismo in generale. Se ti serve una sala te la trovano loro, se a Romics vuoi inventarti un gazebo con miniciccioli e tricketraccke loro si fanno in quattro per spianarti la via, e sempre per il puro desiderio di diffondere gioia.

venerdì 19 febbraio 2016

I'm Lovin It! [Food Chain Magnate]


Walter si sveglia alle 5:00. Apre gli occhi come se sentisse la sveglia squillare ma è nella sua testa e basta, accende la luce… un broker mancato. Scelte, il caso. Alle 6:30 aprirà la serranda del suo fast-food, sarà il primo come sempre, partirà col fare i conti del nuovo giorno sul suo iMac. Aspetterà i suoi dipendenti perché è giusto così, deve dare il buon esempio, guidare la squadra, indirizzare le scelte.
Si alza e si precipita in doccia, scalda la lametta nell’acqua, spalma la schiuma e inizia a radersi, ricama i baffi, aggiusta la barba, rifila le basette poi continua sulla testa…  tira a lucido una boccia liscia e tonda che farebbe invidia ad un giocatore di bowling.
Nel vapore si passa due mani di crema antirughe sul viso, deodorante al muscio bianco, una passata di balsamica sulla pelata, pinzette per le ciglia, pizzetto in stile Tony Stark… come nei suoi  fumetti Marvel di cui non parla mai perché lo metterebbero sotto una luce bambinesca, ma li adora e ne va fiero. È un maniaco della perfezione, imbusta ogni cosa: i fumetti sono imbustati in uno scaffale, dai numeri deluxe, da quelli limited a quelli in tripla ristampa. Imbusterebbe anche lo scaffale se potesse.

domenica 14 febbraio 2016

Greed (inc.) as a Pig


“Greed: excessive or overly strong desire (esp. for wealth, profit, or possessions); avarice.” (worldreference.com)

Un desiderio smisurato per qualche cosa di materiale, di concreto! Ingordigia, avarizia; uno dei sette vizi capitali che Dante nella sua Divina Commedia punisce all’inferno nel settimo girone dove uomini dal volto irriconoscibile sono condannati a spostare gigantesce sfere di pietra su un tragitto a semicerchio; gli avari si scontrano con i prodighi, quelli che tendono ad accumulare senza spendere si imbattono nei loro opposti quindi, gli incontinenti della ricchezza. Per entrambi una fine beffarda a concentrarsi su cose inutili quali quelle per le quali hanno trascorso la vita in terra!
Quando Steteo ci ha fatto vedere il suo Splotter Spellen Greed avevamo sentito subito un certo brivido sulla schiena… Questa casa produttrice fondata da due olandesi che in vita fanno i manager è avvolta da qualche cosa di misterioso ed esoterico.
Sembra che i loro giochi siano talmente simulativi e precisi che non permettono nessuno sbaglio, è vietato errare, non è umano né contemplabile. L’imperativo è fare i soldi a tutti i costi con tutti i mezzi in tutti i settori, i secondi muoiono!”.
Mi era montato su un certo timore reverenziale così quando dopo una partita a Bretagne siamo andati lunghi con i tempi e abbiamo dovuto rimandare la botta a Greed, mi sono sentito un minimo sollevato, quasi rasserenato.
Ma poi come ogni incubo che si rispetti, ci siamo presi una pausa riflessiva, abbiamo caricato i condensatori e alla fine …. Abbiamo ascoltato il richiamo della belva, quel bloodHound che chiamava il nostro oscuro passeggero e faceva ribollire il sangue nelle nostre vene.

martedì 9 febbraio 2016

On Air: 365 giorni di emozioni



Roy: “Ciao Albo, ti andrebbe un’intervista radiofonica?!”
….
Rasoiata!
E chi se l’aspettava?
Quando mi scrive sono al pc e sto buttando giù il post per festeggiare il primo anno di vita del blog.
Da quel 9 febbraio 2015 ne è passata di storia tra le pagine di questo contenitore, ne ho scritte, giocate e raccontate di tutti i colori… ma mai nessuno mi aveva chiamato per un’intervista…

Così onorato di prendere parte ad uno show che va online su una radio locale ma pur sempre ascoltatissima ho accettato senza pensarci troppo… in realtà l’unica perplessità è stata: “Si ma quando? Voi andate in onda alle 15:00!! Io lavoro fino le 19/20… come faccio?” ma per fortuna Roberto Finocchiaro è un problem solver mica stacca le alghe dagli scogli per arrotondare! Quindi l’intervista la programmiamo telefonica. APPOSTO! Fine delle conversazioni…

domenica 7 febbraio 2016

Intervista ad Alan D'Amico [Bretagne Episodio II]


Lo scorso anno ho avuto il piacere di conoscere i ragazzi di Placentia Game alla fiera Lucca Comics & Games 2015. Con loro e con gli amici della cricca di Roma Nerd abbiamo unboxato, defustellato e giocato Bretagne, l'ultimo sforzo della casa piacentina, un progetto curato a quattro mani con la Post-Scriptum di Mario Sacchi e dove Marco Pozzi porta alla luce un cinghialissimo di piazzamento, gestione risorse e maggioranze da far ululare i nerd nelle notti di plenilunio! (qui la storia di Lucca).

Sono tornato a casa con la scatolozza che emanava potere e incuteva rispetto e una voglia di giocare tipo gibbone sulle spalle ma ci ho messo qualche mese per trovare la configurazione giusta di amici e il momento più indicato (qui il precedente report sulla partita).
Però non essendo uno a cui piace stare con le mani in mano, durante questa lunga attesa per scatenare l'inferno tra le acque agitate del nord della Francia ho iniziato a spupazzarmi i componenti, a leggermi e rileggermi il manuale, ad ammirare i dettagli del tabellone, a guardare e rimirare la spuma delle onde..
Da li a contattare l'illustre illustratore Alan D'Amico è stato un passaggio obbligato.

Albo3: "Ciao Alan, scusa la scocciatura ma sono andato in fissa per il gioco che hai illustrato, ti andrebbe di raccontarmi come è nata l'idea di collaborare al progetto, che vita fa un disegnatore come te... insomma una chiacchierata sul più e sul meno?"

Se siamo qui è perchè Alan nella sua disponibilità e simpatia mi ha detto di sì probabilmente ignorando la carrellata di stress e vagonata di domande che solitamente rifilo a chi ci casca :D 
Quindi come direbbe Robespierre "diamoci un taglio!", benvenuto nella Cricca Alan: